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Villa Miralago, il più grande centro terapeutico residenziale d’Italia per la cura dei disturbi alimentari convenzionato con il SSN, e la School of Management (SOM) del Politecnico di Milano hanno promosso una ricerca finalizzata a comprendere come le misure di isolamento predisposte per fronteggiare l’emergenza COVID-19 stiano modificando lo stile di vita e le abitudini alimentari dei cittadini italiani.

 

Il risultato ha portato alla luce degli elementi dai quali si iniziano ad intravedere alcuni «segnali» di un disagio emergente, che mostrano l’importanza di tenere monitorata nel tempo la tenuta psicofisica della popolazione.

 

L’emergenza pandemica COVID-19 e le misure di isolamento predisposte dai decreti ministeriali hanno modificato le abitudini e gli stili di vita dei cittadini italiani. Raccogliere dati sui cambiamenti avvenuti o in atto è necessario per comprendere eventuali necessità da parte della popolazione e ipotizzare possibili interventi per coloro in difficoltà così come strategie per consentire stili di vita più sani.

Al termine di questa emergenza, si dovrà fare i conti con l’eredità che ci lascerà, anche in termini di nuove abitudini alimentari, siano esse migliorative o peggiorative. Particolare attenzione deve essere posta al ruolo che il cibo e l’alimentazione stanno avendo per gli Italiani in queste settimane di isolamento.
Poter disporre di dati che fotografino questi cambiamenti mentre sono ancora in atto è cruciale per poter identificare possibili problematiche così come opportunità.

Proprio per questo Villa Miralago – il più grande centro nazionale per la cura dei disturbi del comportamento  alimentare convenzionato con il SSI – e la School of Management (SOM) del Politecnico di Milano – da sempre in prima linea su temi di innovazione e di cambiamento hanno lanciato congiuntamente un progetto di ricerca con l’obiettivo di costruire, tramite un questionario proposto ai cittadini italiani, una base dati empirica che consenta di comprendere il ruolo che il cibo e l’alimentazione in generale stanno avendo durante questo periodo di isolamento.

In pochi giorni circa 8300 persone hanno risposto compilando il questionario.

 

È importante sottolineare che se da un lato questo metodo ha consentito di raccogliere più di 5000 questionari in meno di 48 ore, tanto alta è stata l’attenzione verso questa ricerca da parte dei cittadini, dall’altro lato ha portato alla raccolta di un campione non rappresentativo della popolazione italiana; infatti, da una prima analisi risultavano sotto – rappresentati i cittadini con un livello di istruzione non universitario, con meno competenze digitali e con condizioni economiche più svantaggiate.
Abbiamo quindi lavorato per estrarre dal campione complessivo, un sotto-campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana in termini di sesso, età, distribuzione geografica, titolo di studio e situazione economica.

 

 

Gli aspetti considerati dalla ricerca

I risultati emersi dalla survey, con riferimento a 1000 questionari rappresentativi della popolazione italiana, descrivono la condizione psicofisica degli italiani durante l’emergenza COVID-19 e sono suddivisi in tre campioni di studio (Lombardia – Veneto, Emilia Romagna, Piemonte – Resto d’Italia) a seconda dell’impatto, rispettivamente alto-medio-basso, dell’epidemia sul territorio nazionale.

 

Abitudini alimentari

Riguardo alle abitudini alimentari è emerso che un italiano su due in questo momento consuma cibi più freschi (carne, pesce, uova, latticini) unitamente a frutta e verdura, preferendo il consumo di acqua agli altri tipi di bevanda. Da non sottovalutare, però, è che un italiano su quattro sta consumando bevande zuccherate (succhi di frutta e bibite gassate) e che in pochissimi si stanno informando su quale sia l’alimentazione più corretta per fronteggiare il COVID-19 e l’isolamento.

 

Variazione di peso

La valutazione della variazione di peso ha evidenziato che un italiano su 4 riferisce una diminuzione del peso, mentre il 40% della popolazione riferisce un aumento di peso. Tale variazione interessa più frequentemente le donne, è maggiormente riscontrabile nella fascia di popolazione più preoccupata per l’impatto economico dell’emergenza e in un range di età compreso tra i 30 e i 50 anni.

Vi è una correlazione chiara in tutta Italia tra preoccupazione economica e variazione di peso; inoltre, più della metà di coloro che hanno aumentato l’introito calorico lo hanno fatto per gola-noia-nervosismo, mostrando l’insorgenza di un «emotional eating».

 

Attività fisica e qualità del sonno

Più della metà della popolazione sta facendo meno attività fisica del solito e circa un italiano su tre ha visto peggiorare la qualità del suo sonno. Poiché il sonno è un indicatore di equilibrio psicofisico, tale dato è rappresentativo dell’impatto negativo che la situazione di emergenza sta avendo sulla salute mentale e fisica della popolazione. Inoltre, i dati confermano che chi ha a disposizione uno spazio esterno riferisce una maggiore tenuta psico-fisica.
Solo un numero limitato di cittadini sta approfittando di questo momento di isolamento per migliorare il proprio stile di vita.
Il sonno è un indicatore dell’equilibrio psico-fisico. Più di 3 cittadini su 10 dichiarano che la qualità del loro sonno è peggiorata per via delle preoccupazioni e delle ansie connesse al COVID-19 e alle misure restrittive.
Quasi 4 cittadini su 10 la cui qualità del sonno è peggiorata significativamente cercano aiuto in diversi prodotti per la gestione dell’emotività tra cui sostanze naturali, fitofarmaci, ansiolitici e antidepressivi. Questi dati dovrebbero essere monitorati nel tempo per comprendere la possibile emergenza di disequilibri psico-fisici nella popolazione.

 

 

In sintesi

Dunque, non si evidenziano differenze statisticamente significative tra le varie regioni italiane; questo dato, che non ha valore epidemiologico, deve però far riflettere su come le misure di contenimento, a prescindere dalla «vicinanza» con la malattia, possano generare preoccupazioni e disagi psico-fisici nel medio-termine.

 

Si iniziano a intravedere alcuni «segnali» di un possibile disagio emergente (peggioramento della qualità del sonno, aumento del consumo di prodotti per la gestione delle preoccupazioni emotive, variazione di peso per emotional eating) che mostrano l’importanza di tenere monitorata nel tempo la tenuta psico-fisica della popolazione.

I due azzurri conquistano la classica kermesse di Piazza dei Signori che ieri sera ha festeggiato il trentesimo compleanno. Oltre 740 atleti al traguardo, compreso il sindaco Conte  

 

Nekagenet Crippa (Trieste Atletica) ed Elena Romagnolo (Cus Pro Patria Milano) hanno vinto la trentesima edizione della Corritreviso-Trofeo Lattebusche. Classica kermesse su strada che ieri sera, sul traguardo di Piazza dei Signori, ha visto sfilare oltre 740 atleti, tra i quali il sindaco della città, Mario Conte.

 

I due azzurri si sono imposti nelle gare ad invito che chiudevano la serata. Neka Crippa, fratello maggiore del più celebre Yeman, ha conquistato la prova maschile sui 10 chilometri (distanza certificata Fidal), precedendo in volata Pietro Riva (Gs Fiamme Oro Padova). Crippa ha chiuso in 30’55”, avvicinando il record del percorso appartenente ad Eyob Faniel (30’51” nel 2018). A 4” Riva, in ripresa dopo un periodo di infortuni. Terzo il giovane Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto), l’ultimo ad arrendersi al ritmo imposto dai due battistrada, che si sono giocati la vittoria nell’ultimo giro.

 

“Non mi sembrava di essere in gran serata – ha commentato Neka Crippa -. Ho lasciato agli altri il compito di fare la gara, cercando di rimanere più coperto possibile e la volata mi ha premiato”. Meno incerta la gara femminile.

 

Elena Romagnolo ha allungato la falcata durante il terzo dei cinque giri, chiudendo i 5 km in 17’09”. Sul podio, nell’ordine, anche Sara Brogiato (Aeronautica) e Federica Dal Ri (Esercito). “Treviso? Una città meravigliosa – ha detto la vincitrice, due Olimpiadi nel palmarés -. Non c’ero mai stata, me la sono goduta. Il mio futuro? Da due stagioni non ho problemi, voglio togliermi ancora qualche soddisfazione”.

 

  

 

Oltre 650 gli atleti al via nella prova aperta a tutti sulla distanza di 9,9 chilometri. I più veloci sono stati due trentini: Davide Raineri (Atl. Trento), che ha chiuso in 33’15” dopo una corsa in solitaria, e Loretta Bettin (Atl. Paratico), arrivata al traguardo in 38’24”.

 

Il sindaco Mario Conte è arrivato nel gruppo in 55’02”. Più veloce, il collega di Preganziol, Paolo Galeano, neo tesserato dell’Asd Corritreviso, arrivato 69° assoluto in 41’16”.  La serata si era aperta con le gare giovanili, valide per il campionato regionale. Prima del via, il saluto dell’olimpionico di ginnastica Igor Cassina. Un bel modello a cui ispirarsi. I sei titoli veneti in palio sono stati vinti tutti da atleti trevigiani. Merito, nell’ordine, di Rebecca Agbortabi (Trevisatletica), leader tra le ragazze, di Pietro De Pizzol (Silca Ultralite), dominatore tra i ragazzi, di Sofia Tonon (Silca Ultralite), protagonista tra le cadette, di Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene), senza rivali tra i cadetti, e di Matteo Andreola e Sara Meneghel, duo del Team Treviso, impostosi nella gara allievi.

 

 

A Trevisatletica, anche quest’anno, il Trofeo Lattebusche, per il più alto del numero di iscritti nelle gare under 18. A proposito di alto, salutati in piazza anche Paolo Borghi e Sergio Baldo, due grandi ex – trevigiani doc – della specialità. Treviso corre (e salta) tra gli applausi.

 

Classifiche complete.

Photo Credits: Roberta Radini

Ieri, l’Under 14 biancoblù ha partecipato alla tappa finale del Superchallenge U14, edizione 2018/19, che si è svolta tra le mura amiche dello stadio “Quaggia” di Mogliano.

 

La manifestazione ha avuto inizio con un bellissimo momento di celebrazione della Festa della Repubblica, con alzabandiera e inno nazionale cantato da tutte e dodici le squadre schierate a centro campo e dal pubblico sugli spalti.

 

I giovani leoni avevano in girone il Valsugana Rugby e il Rugby Livorno 1931. La prima partita era un derby tra le due squadre venete, che ha visto i ragazzi del Valsugana uscire vincitori per 15 a 0. Appena il tempo di recuperare le energie spese nel match precedente che i biancoblù tornano nuovamente in campo per affrontare i pari età del Rugby Livorno. Questa volta la partita si conclude con un pareggio 7 a 7. Per differenza punti la nostra under 14 passa seconda del girone e partecipa alle semifinali per il 5° – 8° posto affrontando il Rugby Parma 1931 Young. Anche in questo caso, al triplice fischio dell’arbitro, il punteggio rimane fissato sul 7 a 7 e grazie alla media dell’età di squadra conquistano la possibilità di battersi per il 5° posto contro il Verona Rugby. Nel confronto con gli scaligeri,  purtroppo, una svista difensiva all’ultimo minuto costringe Mogliano ad uscire del campo con una sconfitta per 17 a 24, piazzandosi di conseguenza al 6° posto finale.

 

Sicuramente è stato un Superchallenge che non ti aspetti, in quanto i ragazzi sono riusciti a mettere in ogni partita attitudine, atteggiamento e voglia di lottare per la vittoria, che durante l’anno si sono viste solamente a sprazzi, riuscendo in qualche modo a compensare la differenza fisica con gli avversari.

 

 

Il prossimo appuntamento è per sabato 15 giugno con la tappa del “Seven” sempre presso lo stadio “Quaggia” di Mogliano.

Girone di qualificazione:

Valsugana Rugby – Mogliano Rugby: 15 – 0

Mogliano Rugby – Rugby Livorno 1931: 7 – 7

Semifinali 5° – 8°:

Rugby Parma 1931 Young – Mogliano Rugby: 7 – 7

 

Finale 5° – 6°:

Mogliano Rugby – Verona Rugby: 17 – 24

 

 

Photo credits: Alfio Guarise

Il keniano Kimosop Kiprono e l’etiope Meseret Engidu Ayele hanno vinto la 22^ edizione della mezza maratona della Riviera del Brenta. Bronzo per il trevigiano Roberto Graziotto, argento per la bellunese Francesca Tonin. In 1600 al traguardo   

 

 

La Dogi’s Half Marathon resta terreno di conquista per gli atleti africani. Ieri, nella 22^ edizione della mezza maratona della Riviera del Brenta, con partenza e arrivo a Mira (Venezia) e percorso che ha toccato anche Dolo, Fiesso d’Artico e Stra, trionfo per il keniano Kimosop Kiprono e, al femminile, per l’etiope Meseret Engidu Ayele.

 

Kiprono ha riscattato il ritiro subìto domenica scorsa sulle strade friulane dell’Unesco Cities Marathon, quando si è fermato per un problema fisico a tre quarti di gara, mentre era avviato verso la vittoria. Nella terra dei Dogi, in una giornata ideale (cielo coperto e temperatura fresca), Kiprono ha corso in compagnia del connazionale Ken Mutai sino a poco prima del 15° chilometro. Poi ha allungato, arrivando in solitaria sul traguardo e fermando il cronometro a 1h07’15”. È la quarta vittoria keniana alla Dogi’s Half Marathon nelle ultime cinque stagioni.

 

Argento per Mutai in 1h08’07”.

Bronzo per il trevigiano Roberto Graziotto (Tornado) che, reduce dalla Treviso Marathon di sette giorni prima, dove si è laureato campione regionale della specialità, ha chiuso, un po’ affaticato, in 1h10’22”.

Applausi doppi per Matteo Penazzato, portacolori della società organizzatrice, Atletica Riviera del Brenta, quarto in 1h11’24” e accolto sul traguardo dal suo presidente Luigino Molena.

 

   

 

     

 

Gara solitaria dal primo all’ultimo metro per l’etiope dell’Atletica Saluzzo, Meseret Engidu Ayele, arrivata in 1h18’57”, tempo che le ha consentito di succedere nell’albo d’oro della Dogi’s Half Marathon alla connazionale Yayeh, prima nel 2018. Con Ayele, sul podio, un’accoppiata tutta veneta.

Seconda la feltrina Francesca Tonin (Tornado) che, accompagnata da Abdelaziz Mahjoubi, nome di spessore del mezzofondo di un quarto di secolo fa, ha chiuso in 1h22’22”, togliendo 17” al primato personale del 2017.

Terza, come l’anno scorso, la veneziana del Lido, Anna Busetto (Due Torri Sporting Noale), moglie dell’ex azzurro Mauro Casagrande, giunta al traguardo in 1h25’49”.

 

   

 

Vicenza Marathon ha vinto il trofeo Team Elite, portando sul traguardo dieci atleti (Nicola Mastrotto, Francesco Grasso, Nicola Buffa, Aldo Busa, Cristian Ceschi, Martino Massignani, Maurizio Apolloni Toma, Barbara Diquigiovanni, Luigi Bocca ed Emanuele Tondo) nel tempo complessivo di 14h44’01”. Argento per Essetre Running (14h45’39”), bronzo per l’Atletica Lupatotina (14h45’59”).

 

Anche se il miglior tempo in assoluto è stato realizzato dai padroni di casa dell’Atletica Riviera del Brenta (14h24’15”) che hanno ceduto il primo posto, per dovere di ospitalità, a Vicenza Marathon. Positivo il bilancio organizzativo: “È stata una domenica da incorniciare – commenta Luigino Molena, alla sua prima Dogi’s Half Marathon da presidente dell’Atletica Riviera del Brenta, dopo aver raccolto l’eredità di Michele Stellon -. Abbiamo vissuto giorni frenetici, con molti dubbi, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Ringrazio tutti, a partire dallo straordinario gruppo di collaboratori che mi ha accompagnato in questi mesi. Ho raccolto tanti complimenti da parte dei partecipanti. Come società abbiamo anche avuto la soddisfazione del quarto posto di Matteo Penazzato. Meglio di così non poteva andare”. 

 

Nel complesso, sono stati oltre 1.600 gli atleti al traguardo. Qui, le classifiche complete.

Doppio acuto della Nuova Atletica Roncade nel campionato provinciale invernale di lanci per la categoria cadetti.

 

Sabato 23 marzo, a Montebelluna, gradino più alto del podio per Enrico Busato e Anna Giacomin, entrambi protagonisti nel peso (rispettivamente 10.73 e 9.52). In campo maschile, titoli anche per Samuele Murador (San Biagio) nel disco (25.63) e Tommaso Orlando (Atl. Pederobba) nel giavellotto (40.48).

 

A livello femminile, successi anche per Elena Longo (Atl. Stiore) nel disco (22.35) e Jamyla Bet (Atl. Valdobbiadene) nel giavellotto (27.37). Oltre 200 i partecipanti, tanti per una manifestazione di lanci: il protrarsi delle competizioni, ha rallentato lo svolgimento delle gare di martello, rinviando a data da destinarsi per il sopraggiungere della sera. Nelle gare allievi, doppio successo di Alessia Pivato (Team Treviso): 11.78 nel peso e soprattutto 36.76 nel disco.

 

RISULTATI. Campionato provinciale invernale

 

CADETTI. Peso: 1. Enrico Busato (Nuova Atl. Roncade) 10.73, 2. Samuele Murador (Atl. S. Biagio) 10.42, 3. Nicola Roma (Vittorio Atl.) 10.15. Disco: 1. Samuele Murador (Atl. S. Biagio) 25.63, 2. Giovanni Lazzaro (Us Quinto Mastella) 25.21, 3. Luca Cinel (Atl. Montebelluna) 24.76. Giavellotto: 1. Tommaso Orlando (Atl. Pederobba) 40.48, 2. Riccardo Andriolo (G.A. Coin) 35.41, 3. Enrico Busato (Nuova Atl. Roncade) 32.51. Gare extra. Allievi. Peso: 1. Antonio Maset (Trevisatletica) 12.44, 2. Angelo Tuoni (Atl. S. Biagio) 11.32, 3. Giovanni Tonetto (Atl. Silca Conegliano) 11.21. Giavellotto: 1. Nicolas Delton (Atl. Ponzano) 37.39, 2. Giovanni Tonetto (Atl. Silca Conegliano) 31.55, 3. Davide Groppo (Atl. Pederobba) 28.79.

 

CADETTE. Peso: 1. Anna Giacomin (Nuova Atl. Roncade) 9.52, 2. Silvia Minato (Atl. S. Lucia di Piave) 9.21, 3. Sara Pincin (Atl. Montebelluna) 9.12. Disco: 1. Elena Longo (Atl. Stiore) 22.35, 2. Marianna Menegon (Atl. Pederobba) 19.64, 3. Martina Fratto (G.A. Vedelago) 18.48. Giavellotto: 1. Anna Raimondi (G.A. Coin Venezia) 34.48, 2. Orsola Corrà (G.A. Coin Venezia) 27.46, 3. Jamyla Bet (Atl. Valdobbiadene) 27.37 (campionessa provinciale).  Gare extra. Peso: 1. Alessia Pivato (Team Treviso) 11.78, 2. Laura Trevisan (Atl. Ponzano) 11.37, 3. Anna Dalla Costa (Vittorio Atletica) 9.60.  Disco: 1. Alessia Pivato (Team Treviso) 36.76, 2. Anna Dalla Costa (Vittorio Atletica) 33.97, 3. Valentina Soligon (Atl. S. Biagio) 28.45.

 

A Villorba, nel campionato provinciale invernale di lanci per la categoria ragazzi, grandi prestazioni nel vortex: 56.85 per Marco Altinier (Running Team Conegliano) e 54.60 per Giacomo Rottin (Atl. Villorba).

 

RAGAZZI. Peso: 1. Luca Onosa (Atl. S. Biagio) 12.63, 2. Fabio Gardenal (Nuova Atl. Tre Comuni) 12.46, 3. David Brazzo (Atl. S. Biagio) 11.55. Vortex: 1. Marco Altinier (Running Team Conegliano) 56.85, 2. Giacomo Rottin (Atl. Villorba) 54.60, 3. Giovanni Sciancalepore (Atl. S. Lucia di Piave) 51.62.

 

RAGAZZE. Peso: 1. Elena Lot (Santa Lucia di Piave) 9.15, 2. Serena De Noni (Atl-Etica San Vendemiano) 8.80, 3. Arianna Fabbian (G.A. Vedelago) 8.73. Vortex: 1. Elisa Zandonella (Atl. Silca Conegliano) 40.75, 2. Sarah De Zanet (Vittorio Atletica) 36.93, 3. Marta Calzolari (Trevisatletica) 34.16.

Il centro destra riconquista Treviso dopo cinque anni di governo del Centro Sinistra.

 

Mario Conte vince al primo colpo con il 54,3%, contro il 37,9% di Manildo. Il Consiglio Comunale è composto da 32 seggi, 20 dei quali andranno al centro destra e 12 all’opposizione.

 

L’affluenza è in calo rispetto alle precedenti elezioni comunali e si attesta al 59,15%.

 

Qui di seguito i voti, lista per lista:

LEGA ha ottenuto 7.158 voti pari al 19,45%

LISTA CIVICA MANILDO ha ottenuto 5.535 voti pari al 11,47%

FORZA ITALIA ha ottenuto 1.350 voti pari al 3,66%

LISTA CIVICA GRANDE TREVISO ha ottenuto 8,270 voti pari al 22,4%

FRATELLI D’ITALIA ha ottenuto 567 voti pari al 1,54%

UNIONE DI CENTRO ha ottenuto 441 voti pari al 1,19%

PARTITO DEMOCRATICO ha ottenuto 6,066 voti pari al 16,48%

LISTA CIVICA CON MANILDO ha ottenuto 3.731 voti pari al 10,13%

LISTA CIVICA TREVISO VIVA ha ottenuto 2.333 voti pari al 6,35%

LISTA CIVICA IMPEGNO CIVILE ha ottenuto 951 voti pari al 2,58%

LISTA CIVICA TREVISO E CAMOLEI ha ottenuto 798 voti pari al 2,16%.

Dopo la presentazione al Forum delle Attività Produttive di lunedì scorso, il Gruppo Giovani del Comune di Casale sul Sile organizza un evento dedicato a tutta la popolazione per presentare i risultati del SondagGiovani, l’indagine online tra i ragazzi dai 16 ai 26 anni, che ha coinvolto le nuove generazioni casalesi.

 

La serata si svolgerà venerdì 1 giugno dalle 20.30 al Porticciolo di Casale e sarà co-presentata da Canal il Canal.

 

Nel corso dell’evento saranno presenti dj-set e chioschi.

 

Si avvisa che in caso di pioggia l’evento si svolgerà presso l’Auditorium.

 

In tutta Italia, nei gazebi della Lega, messi nelle piazze di tutte le città italiane e sulla piattaforma Rousseau per i 5 Stelle, si è votato il gradimento degli iscritti al Contratto per il Governo del Cambiamento.

 

Grande partecipazione sulla piattaforma Rousseau, dove 44.796 persone, pari al 94% degli iscritti, hanno votato come segue: 42.274 per il SÌ e 2.522 per il NO. Il Movimento 5 Stelle approva il contratto per il governo del cambiamento.

 

I gazebi della Lega, aperti in tutte le piazze d’Italia, hanno visto una forte affluenza di votanti e i risultati, per il momento ancora parziali, vedono una forte prevalenza dei SÌ, che al momento sono circa il 95%.

 

Questo trend sembra confermato anche in tutti i comuni della Marca trevigiana e nella Provincia di Venezia.

 

I dati, non verificati, della piattaforma Rousseau dei 5 Stelle per la Provincia di Venezia danno 1.836 votanti, di cui 1.720 SÌ, 115 NO e 1 scheda nulla.

 

Questo trend sembra confermato anche nel comune di Mogliano e nei capoluoghi Venezia e Treviso.

Week end prolifico per il Settore Arti Marziali della Polisportiva Mogliano Veneto, che sia nel Judo che nel Karate ha conquistato ottimi risultati.
Sabato infatti erano in programma le gare di qualificazioni ai Campionati Italiani per entrambe le discipline.

 

Nel Judo a brillare è stata la stella di Joey Gasparini che grazie al secondo posto conquistato nella categoria 81Kg – Cadetti ha strappato il pass per i Campionati Italiani in programma ad Ostia i prossimi 21 e 22 aprile.

 

La settimana precedente, sul litorale romano, invece ci saranno altri due moglianesi protagonisti sui tatami dei Campionati Italiani di karate: Andrea Bassan (cat 60kg) e Catia Boer (cat +68). Per quest’ultima nelle gare svolte a Rosà è arrivato anche il titolo di campionessa regionale a impreziosire un sabato indimenticabile.

 

Le emozioni per il Karate però sono proseguite anche domenica, nel Campionato regionale Libertas svolto a Campagna Lupia: per i moglianesi infatti c’è stata una vera e propria pioggia di medaglie.

Ecco i risultati:

Esordienti
-40kg 1° Mattia Menegon 2°Riccardo Padoan
-42kg 3° Cocco Laura
-45kg 5° Enea Zaramella
Cadette
-54kg 2° Boggian Beatrice 3° Pisano Martina
-60kg 3° Giusy Lupoli
-63kg 1° Mattia Pavan
Senior
-67kg 3° Costantini Leonardo
-75kg 5° Ponomarenco Nicolae
+61kg 1° Boer Catia

Gli italiani hanno votato e come hanno votato, hanno sbaragliato la vecchia politica.

Una metà d’Italia, il centro sud, ha votato chiaramente per i partiti così detti populisti, penso al Movimento 5 Stelle, partiti che condividono una protesta contro la società aperta ai migranti, scettica sull’Europa e contro la vecchia politica.

Ma possiamo definirli populisti? O sono semplicemente interpreti di una nuovo modo di fare politica, politica più vicina al popolo?

 

L’altra meta d’Italia, il nord, pur dando fiducia alla coalizione di Centro Destra, non si è discostata tanto da questa linea, favorendo anch’essa i partiti definiti populisti; penso alla Lega Nord ed i 5 Stelle.

Gli italiani insomma hanno bocciato la vecchia politica rappresentata dal Partito Democratico, da Forza Italia e altri.

 

La conclusione è che, purtroppo, grazie a una legge elettorale a dir poco inadeguata, nessuno potrà fare un governo. Se non vogliamo tornare a votare entro breve – e nessuno lo vuole –, sarà necessario seguire l’esempio della Germania, cioè fare un governo di larghe intese, dove probabilmente la parola sarà data al Movimento 5 Stelle, quale partito più votato.

Il cerino acceso ora è nelle mani del Presidente della Repubblica: vediamo a chi lo consegnerà e se qualcuno riuscirà a spegnerlo o se ne rimarrà scottato.

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