11 e 12 ottobre 2025, è andato in scena l’autunno FAI, con le aperture straordinarie dei luoghi del cuore a Treviso e provincia
Dal classico Memoriale Brion ad Altivole, opera che porta la firma di Carlo Scarpa, costruita negli anni 70, un complesso monumentale che adorna la campagna di Altivole, commissionato dalla famiglia Brion, in memoria di Giuseppe Brion patron della Brionvega. Capolavoro assoluto dalle spiccate influenze giapponesi che riesce in maniera sublime ad unire architettura, meditazione e pace, fino ad arrivare ai tre siti che il FAI ha proposto, in questa sua personalissima cavalcata nella bellezza desueta e tradizionalmente non fruibile.

Iniziando da Maserada sul Piave con Villa Sugana Persico Rossi, antichissima magione che nasce come convento Paolino e nel XVI e XVII viene trasformata in residenza nobiliare, che vanta nel suo interno, intimo e suggestivo, affreschi dal tema religioso e storico. Con annessa barchessa e oratorio di San Francesco, ulteriore testimonianza che ancora oggi non manca di stupire.

Per continuare a San Fior, splendida località del coneglianese dove la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Castello Roganzuolo si rivela un crogiolo di bellezza, presentata ed accudita in maniera impeccabile e amorevole dal FAI giovani. L’edificio riserva al suo interno liete sorprese, tra le quali affreschi cinquecenteschi attribuiti a Francesco da Milano riguardanti la vita dei santi titolari e custodisce la copia di un trittico di Tiziano Vecellio, in origine commissionato per l’altare maggiore.

Per completare questo perfetto saliscendi emotivo arriviamo a Biadene di Montebelluna, presso la Chiesa dei Santi Lucia e Vittore, eretta tra il 1714 e il 1719 per il desiderio della famiglia Pisani, è un edificio che presenta immediatamente fascino e autentica suggestione ma con una prerogativa fondamentale, nel suo interno ospita il primo affresco giovanile di Giambattista Tiepolo, opera del pittore veneto inserita negli itinerari tiepoleschi nei luoghi della devozione. L’affresco, in campo ottagonale, rappresenta la Vergine Assunta sostenuta da angeli in volo, illuminata dallo Spirito Santo, che in forma di colomba distende le sue ali.

Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, per l’ennesima volta riesce in uno dei suoi nobili intenti, quello di restituire bellezza attraverso luoghi, arte, architettura e paesaggi, con il preziosissimo sostegno di privati, cittadini, aziende e istituzioni uniti per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, nello spirito autentico dell’articolo 118 della Costituzione Italiana.
Credit Photo by FAI – Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
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