Lo slogan scelto dall’OMS per la Giornata Mondiale senza Tabacco 2025, che si celebra oggi, sabato 31 maggio, è “Giù la maschera! Mettere a nudo le tattiche delle industrie del tabacco e della nicotina per rendere attraenti i loro prodotti”.
TREVISO (TV): “Sono tattiche che non solo incoraggiano i giovani a iniziare a fumare, ma rendono più complicato smettere, aumentando il rischio di dipendenza e le conseguenze a lungo termine sulla salute. Quelle più comuni sono l’uso di aromi e additivi che esaltano il gusto e mascherano l’asprezza del tabacco, aumentando la probabilità di un uso continuativo e riducendo le possibilità di smettere, la progettazione ingannevole del prodotto, facendolo assomigliare a dolciumi o giocattoli, e il marketing sui media digitali, puntando su imballaggi accattivanti”, le precisazioni del dr Mauro Ramigni, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale Epidemiologia Ulss 2.
I NUMERI DEL CONSUMO DI TABACCO E NICOTINA A TREVISO
Nella Marca la percentuale di fumatori, non solo tra gli adulti, non scende dal 2010, rimanendo attorno al 23% (27% tra gli uomini, 18% tra le donne), ma se si aggiungono i fumatori di sigarette elettroniche si arriva al 25% (30% tra gli uomini, 20% tra le donne).
Come spesso succede con le abitudini di vita più rischiose per la salute anche il fumo è più diffuso tra chi ha un reddito e un titolo di studio più basso, inoltre spesso si accompagna a un consumo di alcol rischioso.
Tra gli adolescenti la situazione è anche peggiore e vede una diffusione del fumo maggiore tra le donne. Fuma sigarette tradizionali il 28% delle ragazze e il 24% dei ragazzi, aggiungendo i prodotti elettronici questa percentuale arriva rispettivamente al 32% e al 26%.
L’abitudine al fumo cresce con l’età: a 14 anni fuma (elettrico o tradizionale) il 10% dei ragazzi e il 17% delle ragazze, a 18 il 36% dei ragazzi e il 44% delle ragazze. Anche tra i teen-ager il fumo si accompagna a un consumo pericoloso di alcol.
Insomma, in provincia di Treviso fumano ancora circa 163.000 persone, per un totale di circa 1.400.000 sigarette al giorno.
Tutto questo provoca danni anche all’ambiente: per produrre le sigarette fumate in un anno nella nostra provincia vengono consumati cica 1.750 milioni di litri d’acqua, circa la stessa quantità di usata in un anno dagli abitanti di una cittadina come Conegliano o Castelfranco Veneto, senza contare i 500 milioni di mozziconi da smaltire.
I danni alla salute sono noti ma val la pena ricordare che nella nostra provincia il fumo è responsabile di quasi il 15% delle morti premature (prima degli 80 anni): circa 415 decessi all’anno, dei quali circa metà per tumore al polmone, in gran parte tra gli uomini (350 vs 65 donne) e che l’aspettativa di vita dei fumatori è almeno dieci anni inferiore a quella dei non fumatori.
ANCHE IL CNDDU LANCIA UN APPELLO NELLE SCUOLE
Nel quadro delle iniziative promosse per l’anno scolastico 2024/2025, il CNDDU lancia la campagna educativa “Il fumo spegne. Tu accenditi!”, un messaggio diretto e incisivo pensato per parlare ai più giovani con un linguaggio vicino, positivo e motivazionale. L’obiettivo è stimolare la riflessione sull’identità, sull’autonomia e sul diritto alla salute, incoraggiando scelte consapevoli e libere dalle dipendenze.
All’interno della campagna, il CNDDU propone un’attività partecipativa rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie: la creazione di uno slogan originale contro il fumo, da condividere sui social o nei contesti scolastici, con o senza una foto simbolica che rappresenti visivamente il messaggio scelto. Gli slogan più significativi potranno essere raccolti e valorizzati attraverso i canali ufficiali del Coordinamento, contribuendo a dare voce alla creatività giovanile e al loro impegno per un futuro più sano e consapevole.
Secondo lo studio ESPAD Italia 2023, condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, oltre 1 milione e 200 mila studenti delle scuole secondarie italiane hanno fumato almeno una sigaretta nella loro vita, con un consumo corrente del 32% e un consumo quotidiano del 19%. In forte crescita anche l’uso combinato di sigarette tradizionali e dispositivi elettronici a base di nicotina, che coinvolge più di 1,5 milioni di studenti. Allarmante è la tendenza a minimizzare i rischi associati al fumo: più di otto adolescenti su dieci non ne riconoscono appieno la pericolosità.
Il fumo resta la principale causa di morte evitabile in Italia, con oltre 93.000 decessi l’anno. È legato a malattie cardiovascolari, respiratorie, oncologiche e metaboliche. Tra i danni più rilevanti:
- Carcinoma del polmone (85-90% dei casi attribuibili al fumo)
- Infarti, ictus e arteriopatie
- Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- Complicazioni in gravidanza e rischi per la salute neonatale
- Invecchiamento precoce e perdita di tono muscolare
Anche il fumo passivo ha gravi ripercussioni, soprattutto su bambini e donne incinte.
Il CNDDU ribadisce l’importanza della scuola come ambiente educativo e protettivo, dove far crescere la consapevolezza dei giovani sul valore della salute. La campagna “Il fumo spegne. Tu accenditi!” è pensata per essere integrata nei percorsi di Educazione civica, coinvolgendo attivamente studenti e docenti con attività laboratoriali, creative e interdisciplinari.
Il CNDDU promuove inoltre l’adozione e la diffusione di materiali del progetto “No Smoking Be Happy” della Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con focus su prevenzione e benessere.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani invita tutte le scuole italiane a partecipare attivamente alla Giornata Mondiale Senza Tabacco, dedicando tempo e spazi a momenti di riflessione, confronto e creatività contro la cultura della dipendenza.
Educare alla libertà di scegliere significa dare voce al futuro. “Il fumo spegne. Tu accenditi” non è solo uno slogan, ma un invito a vivere appieno, a credere in se stessi e nel proprio potenziale.
I PERCORSI ULSS 2 PER SMETTERE DI FUMARE
Affrontare la dipendenza da tabacco è un percorso complesso e per questo il Dipartimento per le Dipendenze Ulss 2 offre un servizio di supporto aiutando a promuovere cambiamenti positivi con un approccio multiprofessionale integrato e su misura.
All’interno di ciascuna sede dei Ser.D dei tre Distretti è attivo l’Ambulatorio per il Trattamento del Tabagismo ad accesso gratuito, previo appuntamento telefonico:
Distretto Treviso – Ser.D Treviso 0422 323720
Distretto Pieve – Ser.D Conegliano 0438 663850
Distretto Asolo – Ser.D Castelfranco 0423 732759
Il trattamento per smettere di fumare si compone di un ciclo che comprende da 5 a 10 colloqui nell’arco di alcuni mesi e offre una gamma di interventi personalizzati.
Ad implementare l’attività ambulatoriale nel nostro territorio si inseriscono i gruppi “TG FUMO” che offrono un efficace trattamento specialistico. Questi gruppi si tengono periodicamente durante l’anno in diverse sedi aziendali, in collaborazione con il privato Sociale accreditato e i Comuni. I gruppi sono condotti da uno psicologo e un educatore coadiuvati da altre figure professionali (medico, dietista, esperto del movimento). La condivisione con chi vive esperienze simili aiuta a sentirsi compresi e rafforza la motivazione, offrendo un sostegno collettivo e specializzato lungo il percorso di disintossicazione.
Per ulteriori informazioni e consigli, consultare il sito Indipendo https://www.aulss2.veneto.it/Indipendo-Tabacco-Cos-la-dipendenza-da-tabacco
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