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Giornata internazionale della non-violenza

1 minuti di lettura

Anche (e soprattutto) nel 2021 la non violenza rimane una priorità

“La non violenza è la più grande forza a disposizione dell’umanità. È più potente della più potente arma di distruzione ideata dall’ingegno dell’uomo”.

Queste le migliori parole per omaggiare la giornata internazionale della non violenza che cade oggi 2 ottobre, data del compleanno di colui che ha pronunciato questa frase, nonché emblema della non-violenza: Mahatma Gandhi, filosofo e leader politico che aiutò l’India ad emanciparsi dal colonialismo britannico.

Ad istituire questa ricorrenza, l’ONU dopo l’Assemblea Generale del 15 giugno del 2007 con l’obiettivo di “diffondere il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l’educazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica” e riaffermando “l’importanza universale del principio di non violenza” e la volontà “di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e non violenza”.

Spesso però il termine non-violenza viene banalizzato e ridotto a qualcosa di sdolcinato e privo di attuazione pratica oppure utilizzato come sinonimo di pacifismo.

Il professor Gene Sharp, uno dei principali studiosi sulla resistenza non violenta, nel 1973 utilizza la seguente definizione nella sua pubblicazione, The Politics of Nonviolent Action:

“L’azione nonviolenta è una tecnica con cui le persone che rifiutano la passività e la sottomissione, e che vedono la lotta come essenziale, possono condurre il loro conflitto senza violenza. L’azione nonviolenta non è un tentativo di evitare o ignorare il conflitto. È una risposta al problema di come agire efficacemente in politica, soprattutto come esercitare i poteri in modo efficace”.

Un principio chiave della teoria della non violenza è quindi che il potere dei governanti dipende dal consenso della popolazione, e la non violenza cerca quindi di minare tale potere attraverso il ritiro del consenso e la cooperazione della popolazione attraverso proteste, non cooperazione e interventi non violenti.

Nel nostro piccolo possiamo attuare politiche non violente ogni giorno, cominciando a non girare la testa davanti a ingiustizie e iniquità, battendoci con le nostre forze per contrastare la violenza di genere e quella sul più debole e ricordare le parole di Gandhi:

Ogni volta che ti trovi a fronteggiare qualcuno, conquistalo con l’amore.

ph. credits: nonviolence.com

Lorenza Raffaello

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