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Gianmarco Mazzi al Turismo: dal sottosegretariato alla guida del dicastero

1 minuti di lettura

Cambio al vertice del Ministero del Turismo. Gianmarco Mazzi ha giurato al Quirinale assumendo ufficialmente l’incarico di ministro, subentrando a Daniela Santanchè, dimessasi lo scorso 25 marzo. Alla cerimonia era presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

ROMA. Deputato di Fratelli d’Italia e fino a oggi sottosegretario alla Cultura, Mazzi arriva alla guida del dicastero con un profilo che unisce esperienza politica e una lunga carriera nel mondo dello spettacolo e della produzione televisiva.

Nato a Verona, dove si è laureato in Giurisprudenza, Mazzi ha costruito gran parte del suo percorso professionale nell’industria musicale e televisiva italiana. Fin dagli anni Ottanta ha collaborato con alcuni dei principali protagonisti della scena artistica nazionale, tra cui Gianni Morandi, Lucio Dalla e Adriano Celentano, di cui ha seguito a lungo l’attività artistica e televisiva. Tra le esperienze più rilevanti, anche il ruolo di manager di Francesco Baccini.

Nel settore televisivo, Mazzi ha firmato diverse produzioni per Rai e Mediaset, contribuendo alla realizzazione di programmi di intrattenimento di ampia visibilità. Ha inoltre avuto un ruolo significativo nell’organizzazione del Festival di Sanremo, di cui è stato direttore artistico per più edizioni, consolidando un profilo riconosciuto nel panorama culturale italiano.

Il suo curriculum comprende anche incarichi manageriali di rilievo, come la direzione artistica e la guida della società di gestione dell’Arena di Verona, oltre al coinvolgimento nell’organizzazione della cerimonia inaugurale di Expo 2015 a Milano.

Sul piano politico, dopo una prima esperienza come consulente istituzionale nei primi anni Duemila, Mazzi è stato eletto alla Camera nel 2022. In Parlamento ha fatto parte della Commissione Cultura prima di entrare nel governo come sottosegretario, incarico ricoperto sotto la guida dei ministri della Cultura succedutisi negli ultimi anni.

La nomina arriva in una fase delicata per il comparto turistico, considerato strategico per l’economia italiana. Tra le priorità del nuovo ministro ci saranno il rilancio della competitività internazionale, la gestione dei flussi e la valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale.

Con il passaggio da sottosegretario a ministro, Mazzi è ora chiamato a tradurre la propria esperienza nel settore culturale in una strategia di governo capace di incidere su uno dei pilastri economici del Paese.

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