Che non siano primavere ma estati è da ricercare non solo nel giorno di nascita il primo agosto, ma in una carriera sempre dirompente, fulgida, appassionante e innamorata.
Un grande attore teatrale e divo internazionale che nel cinema ha vestito panni, abiti e maschere dell’ Italiano oltre i cliché, pur se a tratti riconoscibile dalla sua unica e disincantata vis comica, folle ed eccessiva nel suo incedere.
Da “Mimì Metallurgico“ a “Sesso Matto“, “Paolo il caldo “e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto“ o “Pasqualino Settebellezze“, è una cavalcata inossidabile e mai doma che ci consegna un’artista a tutto tondo, doppiatore e regista a cui dobbiamo se non altro la magia di aver aperto la nostra immaginazione e lieve cultura e a cui chiediamo tanto altro ancora, piacevolmente onnivori del suo talento.
Magnifico e sempre rivolto a scrivere l’ennesimo copione, l’ennesima pagina.
Instacult dI Mauro Lama
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