Il più grande fantino della storia, si ritira a 54 anni, con una carriera prestigiosa e vincente
L’addio con qualche corsa in Sud America e in particolare con la Breeder’s Cup, magica corsa del galoppo mondiale, ma scrivendo di Lanfranco Frankie Dettori, il nostro cuore vola immediatamente a Longchamp e il celeberrimo Arc de Triomphe, la corsa più prestigiosa al mondo con ben sei vittorie, e questo basterebbe per iscrivere il buon Dettori al club degli invincibili. Ma ovviamente è andato oltre, mettendo a segno incredibili trionfi in giro per il mondo, come la Japan Cup, Il Derby di Epson, Il Premio Jockey Club. Il ritiro, questa volta autentico, dopo numerose avvisaglie, arriva con uno stringato annuncio via social, in perfetta antitesi con quella che è stata la sua favolosa carriera con numeri che parlano da soli, prima vittoria a soli 16 anni, 3000 affermazioni, 500 corse di gruppo vinte, 6 Arc de Triomphe, 15 Breeders e 3 titoli di Champion Jockey. Con qualche scivolone fuori dall’ippodromo tra vizi e virtù e uno svarione economico che sembra aver intaccato il suo patrimonio. Una corsa instancabile condita da innumerevoli aneddoti, come il gin tonic reale, sorseggiato con la regina davanti ad un caminetto a Buckingham Palace. Fino allo stringato messaggio di ieri che laconico recitava: I’ve loved it. É il suo ultimo saltello vittorioso.
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Zero Biscuit di Mauro Lama
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