Premi speciali ad Agnese Pini e Marina Marazza. Cerimonia a Villa Giulia tra cultura, giovani e memoria storica
VERBANIA (VCO) — Sabato 31 maggio, nella suggestiva cornice di Villa Giulia, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Amalago 2024/25, che ha visto trionfare Franco Bernini con il romanzo Il trono (Edizioni e/o, 2023). L’autore si è aggiudicato, oltre al riconoscimento economico e al diploma, anche il prestigioso trofeo-arte firmato dal Maestro Marco Nereo Rotelli.
Il romanzo, centrato sulla figura di Niccolò Machiavelli inviato dalla Repubblica Fiorentina a spiare Cesare Borgia, racconta la genesi del Principe in una narrazione storicamente documentata e potente. Bernini, già noto come sceneggiatore, regista e direttore dei corsi di sceneggiatura del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, si conferma anche scrittore di primo piano, capace di fondere rigore storico e tensione narrativa.
Accanto al vincitore assoluto, sono stati conferiti due premi speciali:
- Agnese Pini, con Un autunno d’agosto (Chiarelettere, 2023), ha ricevuto il Premio Speciale delle Scuole. Il suo libro, con scrittura evocativa, ha stimolato nei giovani lettori riflessioni profonde sul valore della memoria storicae sulla necessità di costruire una memoria condivisa per prevenire il ritorno degli orrori del passato.
- Marina Marazza, autrice de La moglie di Dante (Solferino, 2021), ha ottenuto il Premio Speciale Agar Sorbattiper aver saputo dare voce a Gemma Donati, moglie di Dante Alighieri: una figura femminile silenziosa ma fondamentale, capace di affrontare con coraggio le difficoltà dell’esilio del marito in un’epoca ostile alle donne.
La cerimonia, condotta da Elena Croci e Giancarlo Lacchin, è stata arricchita da una lectio magistralis di Giuseppe Polimeni, membro dell’Accademia della Crusca e stimato linguista, che ha illustrato l’evoluzione del romanzo storico e i legami del genere con il territorio del Lago Maggiore, antica terra dei Borromeo.
Tra gli interventi istituzionali, spiccano quelli di Sibyl von der Schulenburg, ideatrice e coordinatrice del premio, del presidente della Commissione Tecnica Giovanni Grasso (in collegamento video), del vicesindaco di Luino Antonella Sonnessa e dell’assessore alla Cultura di Verbania Franco Paretti.
Presenti anche numerosi studenti dei licei e istituti superiori del territorio – da Verbania a Luino, da Omegna a Domodossola – che hanno partecipato attivamente alla valutazione dei libri. Il coinvolgimento delle scuole è uno dei punti di forza di questo premio, che ambisce a far dialogare la letteratura con le nuove generazioni.
L’edizione 2024/25 ha visto la partecipazione di dodici romanzi storici, selezionati da un Gruppo di Candidatura formato da blogger, lettori forti e book influencer, i cui nomi restano riservati fino al termine del concorso. Un approccio originale che rovescia i tradizionali meccanismi dei premi letterari: non sono editori e autori a proporre i titoli, ma è il gradimento del pubblico a guidare la selezione.
Il Premio Amalago, nato da un’intuizione del mecenate Massimo Ciaccio, è sostenuto da 27 Comuni del Verbano (tra Lombardia, Piemonte e Canton Ticino), dalla Regione Piemonte e dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi–Alto Piemonte.
Anche quest’anno, dopo l’estate, è previsto un tour dei vincitori tra le scuole, le biblioteche e i musei dei Comuni patrocinatori, per portare la letteratura tra le persone e creare nuovi spazi di confronto tra autori e lettori.
Con questa edizione, il Premio Amalago si conferma una delle iniziative culturali più vivaci del territorio del Lago Maggiore, capace di coniugare rigore letterario, passione civile e apertura al pubblico.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
