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Filca Cisl, appello per la sicurezza sul lavoro

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Andrea Grazioso, Segretario Filca Cisl Venezia: “Per il Veneziano, il 2024 sarà un anno di grandi cantieri. Non abbassare la guardia”.

VENEZIA – “Ancora troppe morti sul lavoro e infortuni gravi. E con l’apertura di molti importanti cantieri nella nostra provincia, l’invito è non abbassare la guardia, continuare a vigilare e fare molta attenzione». Lo dice il segretario generale della Filca Cisl Venezia Andrea Grazioso, alla chiusura di un 2023 che ha visto nel Veneziano essere il settore dell’edilizia tra i più colpiti.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering, a ottobre 2023 i decessi in Veneto sono stati 81, con 9 in più rispetto al mese precedente.

E Venezia resta una delle più colpite: è seconda solo a Verona. Infatti, la provincia scaligera ha fatto segnare 25 morti da gennaio a ottobre 2023, Venezia è dietro a 19 (infortuni totali mortali, ossia 9 in itinere più i 10 in occasioni di lavoro), mentre il poco invidiabile podio è completato da Treviso con 14.

Seguono, nell’ordine, Padova (14), Vicenza (5), Rovigo e Belluno (3). Ma negli ultimi anni, gli infortuni mortali sul lavoro sono cresciuti; basti pensare, che nel 2012 nel Veneziano si sono registrati 7 casi, per scendere a 3 nell’anno successivo, di nuovo a salire a 10 nel 2018, per scendere a 4 nel 2019 e risalire a 12 nel 2020 e, addirittura, a 15 nel 2021 e 2022.

 A pagare il maggior prezzo il settore edilizio, dove sei persone hanno perso la vita nel 2022 in attesa di capire quale sarà il bilancio dell’anno in corso. Il settore dell’edilizia continua a essere uno dei più colpiti e anche in Cisl Venezia si sta assistendo a un aumento d’infortuni gravi.

Nei prossimi mesi, Venezia e provincia saranno interessati da cantieri molto importanti e c’è il rischio che i numeri salgano senza i dovuti controlli.

“Il nostro territorio – continua Grazioso – già da inizio 2024 vedrà partire importanti opere pubbliche e private. A partire dal più grande cantiere che collegherà la stazione ferroviaria con l’aeroporto di Venezia (Cappio) con l’impiego di centinaia di lavoratori che saranno impiegati da gennaio 24 a febbraio 2026 in vista dell’apertura delle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina. In questo caso abbiamo sottoscritto come organizzazioni sindacali delle costruzioni della provincia un protocollo d’ intesa assieme ad Ance di Venezia, la società Desium S.c.a.r.l. che prevede punti specifici sulla sicurezza con incontri tra le parti, in tema di prevenzione, valutazioni agenti nocivi, accertamenti sanitari, malattie professionali, visite ispettive.

Partiranno inoltre i lavori per la costruzione del Bosco dello Sport che riguarderà il nuovo Stadio, l’Arena, il completamento della nuova viabilità a Tessera; a Jesolo, località estremamente concentrata sullo sviluppo urbanistico vedrà tra i tanti progetti la costruzione di 2 grandi torri da oltre 20 piani.

Siamo certamente contenti che grazie a questi importanti investimenti, gran parte finanziati dalle risorse Pnrr, in parte dal Comune di Venezia, in parte da private, si creino molte opportunità di lavoro e ricchezza per il territorio; allo stesso tempo siamo preoccupati che cali l’attenzione sulla sicurezza”.

La formazione è fondamentale come pure continuare a diffondere la cultura della salute e sicurezza.

“Sono ancor più necessari i controlli da parte degli enti preposti – prosegue Grazioso – anche per contrastare la diffusione del dumping contrattuale che, oltre a introdurre concorrenza sleale tra le imprese, ricade direttamente sulla pelle dei lavoratori ed è un elemento che comprime la dinamica salariale, diffonde cattiva occupazione, colpisce le buste paga e rende le persone più povere. La bilateralità del settore edile contribuisce in maniera importante, a fare formazione e prevenzione attraverso visite nei cantieri con propri tecnici con le competenze adeguate”.

Altra cosa da non sottovalutare è lo stress da lavoro correlato in edilizia e proprio in questi giorni è stato siglato un accordo che prevede un progetto realizzato da Inail Veneto con le scuole edili della regione, enti bilaterali di formazione con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil e il patrocinio di Ance Veneto per aumentare la sicurezza coinvolgendo i lavoratori edili e le imprese del territorio per promuovere la cultura della salute e sicurezza e ridurre gli infortuni nel settore delle costruzioni. Inoltre, continua Grazioso, la carenza di manodopera e di figure professionalizzate necessarie nel settore possono aumentare i rischi qualora si aumentino i ritmi di lavoro con meno operai e meno professionalità e competenze anche in termini di salute e sicurezza.

“Dal nostro osservatorio – racconta Giancarlo Tosato della Segreteria di Filca Cisl Venezia – stiamo rilevando degli infortuni sempre più importanti. Le cadute dall’alto nei cantieri sono sempre più frequenti, con le conseguenze che possiamo immaginare. Abbiamo casi di operai con costole rotte, spalle lussate e colpi alla testa e spesso c’è troppa leggerezza nel compiere un determinato tipo di mansione”.

Da Nicola Criniti, della Segreteria di Cisl Venezia con la delega alla Sicurezza sul lavoro, arriva un appello al nuovo prefetto di Venezia, Darcos Pellos, di rafforzare e accelerare il protocollo firmato a luglio 2023 con l’allora prefetto Di Bari, convocando subito l’Osservatorio provinciale.

“Ricordo – spiega Criniti – che nel documento s’individuano strumenti funzionali alla prevenzione degli infortuni: formazione e informazione con il sostegno della Regione e in collaborazione con gli enti bilaterali attivi nei diversi settori merceologici a favore degli attori del mondo del lavoro, momenti di confronto e di consulenza per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) e Responsabili del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) da parte degli enti preposti. L’Osservatorio rappresenta soprattutto un necessario momento di messa a rete di tutti i soggetti, pubblici e privato, coinvolti nel campo della sicurezza. Rimane infine da risolvere il problema degli organici degli enti pubblici troppo sottostimati per poter svolgere il proprio ruolo di controllo e supporto”.

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