Venezia. In occasione della seconda giornata di Fieracavalli a Veronafiere, si è tenuta la tavola rotonda “Valorizzare il turismo con il cavallo in Veneto: il ruolo delle imprese e degli operatori nella creazione del prodotto”, organizzata allo stand della Regione del Veneto. L’obiettivo? Promuovere e valorizzare il turismo equestre, una delle risorse più affascinanti e sostenibili del territorio.
L’incontro, volto a incentivare la sinergia tra imprese, operatori turistici e amministrazioni locali, ha affrontato le potenzialità e le sfide del turismo a cavallo, un settore che coniuga tradizione, natura e attività sportive, rivolgendosi sia ai visitatori locali sia a un pubblico internazionale.
“Questo appuntamento ha messo al centro della discussione la possibilità di creare maggiore sinergia tra le imprese incentivando l’adesione ai progetti e ai bandi regionali, come quello rivolto allo sviluppo di nuovi club di prodotto con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro, che abbiamo approvato recentemente rivolti allo sviluppo di un prodotto turistico distintivo e integrato con le risorse naturali e culturali del Veneto – ha spiegato l’assessore al Turismo del Veneto, Federico Caner -. La Tavola Rotonda punta inoltre a delineare strategie concrete per superare le criticità normative, a vantaggio di un comparto in crescita che potrebbe contribuire in modo significativo alla crescita dell’economia regionale”.
“Secondo i dati aggiornati l’Italia conta oltre 500mila equidi, e il Veneto è la settima regione con 31.258 esemplari tra cavalli, asini, muli e bardotti. Dei 23.407 cavalli in Veneto, circa 2.500 sono impiegati in sport equestri, mentre un numero crescente è dedicato ad attività agricole e turistiche, come agriturismo, ippoterapia e turismo equestre – ha ricordato Caner -. Circa trenta aziende agrituristiche offrono attività legate all’equitazione, tra corsi, visite ai maneggi e passeggiate a cavallo e Padova è la provincia leader, con 7.300 equidi, seguita da Verona, Vicenza e Treviso. Questi numeri indicano, quindi, che l’equiturismo sarà una delle forme di turismo esperienziale più richieste; da qui nasce la necessità di rafforzare la collaborazione tra il settore sportivo e quello agricolo per creare condizioni favorevoli alla crescita imprenditoriale. La Regione del Veneto, per questo motivo, sta sostenendo la creazione di club di prodotto attraverso incentivi del PR-FESR 2021-2027, in particolare l’azione 1.3.9, mirata a promuovere il turismo a cavallo con reti di impresa e la creazione di nuovi club di prodotto dedicati a questo comparto in forte crescita”.
Nel corso della mattinata è stato presentato, altresì, il progetto di legge n. 293 “Interventi regionali per la promozione della cultura del cavallo”, a firma dei consiglieri Francesca Scatto e Filippo Rigo, alla presenza del Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli.
“Con questa proposta di legge si va ad ampliare quanto previsto dalla legge sull’equiturismo, da me presentata nel 2018, per disciplinare e sostenere il turismo a cavallo in Veneto, che prevede iniziative per la valorizzazione di tutte le attività legate al mondo del cavallo, anche dal punto di vista storico-culturale, attraverso eventi, manifestazioni, oltre a iniziative più specifiche con finalità terapeutiche, di assistenza e di recupero sociale”, ha concluso l’assessore Caner.
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