La festa della musica è un evento musicale che si tiene lo stesso giorno, 21 giugno, in oltre 120 nazioni in tutto il mondo.
La musica si diffonde per le strade, le piazze, i cortili, i chiostri e persino in luoghi insoliti, in un’ampia celebrazione di ogni genere musicale, che va dal moderno al classico, coinvolgendo scuole di musica, conservatori, associazioni, orchestre, cori, bande e molto altro ancora. La Festa della Musica non si limita a luoghi convenzionali, ma si estende anche negli ospedali, nelle carceri e in altre realtà segnate dal disagio sociale, dove la musica svolge un importante ruolo di integrazione e coesione sociale. Inoltre, il Ministero della Cultura apre in occasione di questa festa i luoghi artistici e storici consentendo a chiunque, anche attraverso la musica, di conoscere meglio il vasto patrimonio culturale italiano.
La storia
La celebrazione nasce nel 1982 su iniziativa del Ministero della Cultura Francese, che ha deciso di dare luce al loro possesso di più di quattro milioni di strumenti musicali, spesso non utilizzati. Maurice Fleuret decise dunque di creare una festività, aperta ad ogni tipologia di musica (senza gerarchie di generi o pratiche) e aperta a tutta la popolazione francese. Voleva invogliare questi a scendere per strada e suonare o cantare, senza limite ne inibizioni.
Il giorno cade in occasione del solstizio, e con l’appello “Fate vedere quello che sapete fare! Fate della musica nelle strade, nei chioschi, nelle stazioni, in tutti i luoghi pubblici..” ebbe luogo la prima festa nel 1982, dove invitarono tutti i musicisti, amatori e professionisti, a prendere il loro strumento e suonare per mezz’ora, dalle 20.30 alle 21.00, in qualsiasi luogo pubblico. Nonostante lo scetticismo iniziale, la musica era ovunque: nelle piazze, nelle scuole, nei musei, nelle strade e perfino negli aeroporti.
L’Italia si interessò alla manifestazione nei primi anni novanta, in particolare a Roma e Napoli, a cui seguiranno Senigallia, Arco, Lanuvio, Brescia e tante altre. Le città furono sempre sfondi principali delle Feste della Musica, in quanto offrono i luoghi principali di vita sociale, politica e culturale della comunità. Proprio per questo gli obiettivi principali della Festa della Musica erano creare un’idea di collegamento, di unione fisica, culturale e simbolica tra i luoghi delle città, la musica e la gente.
Una manifestazione sociale
Attraverso l’AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della musica) dal 2016 si promuove questa manifestazione su tutto il territorio italiano.
La Festa della musica rappresenta dunque un momento di forte aggregazione nel tessuto sociale italiano che rafforza i valori di cittadinanza a livello locale, migliorando e favorendo un rapporto positivo fra cittadini enti e amministrazioni. È stata osservata inoltre una forte adesione in Italia dei centri più piccoli, rivelando l’importanza per i Comuni di creare momenti di coesione e legame sociale.”
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