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Festa degli Alberi 2021, donate 120 piante ai neonati moglianesi

1 minuti di lettura

Piazza Giuseppe Berto trasformata in una piccola serra per la Festa degli Alberi 2021, il tradizionale appuntamento che accoglie i nuovi nati nella comunità moglianese. Questa mattina, dalle 9.30 alle 12.00, i genitori hanno ritirato le piantine donate assieme a una Pigotta, la bambola speciale dal cuore di pezza che salva ogni anno, grazie all’UNICEF, migliaia di bambini in tutto il mondo.

“La Festa ha un significato importante – dice il Sindaco Davide Bortolato – ricordare a tutti noi l’importanza fondamentale degli alberi e sviluppare la coscienza di una maggiore attenzione all’ambiente, in particolare alle nuove generazioni. Da sempre gli alberi ci danno l’ossigeno vitale, rendono belle e vivibili le nostre città e i nostri giardini, ma soprattutto sono un vero e proprio antidoto all’inquinamento”.

In occasione della Festa, è stata donata alle famiglie dei bambini nati nell’anno 2019 e 2020 (poiché, causa Covid, lo scorso anno la festa è stata rinviata) una giovane pianta, a scelta tra pianta da tenere in vaso oppure da mettere a dimora in giardino.

“Questa mattina sono state consegnate piante autoctone del nostro territorio provenienti dal vivaio moglianese Varotto. Nella fattispecie sono stati consegnati alberi di carpino bianco e roverella insieme ad arbusti di corniolo e pero corvino. Un grazie – conclude il Sindaco Bortolato – va alle numerose famiglie che hanno partecipato alla festa, all’Ufficio Ambiente del Comune e all’Associazione di Quartiere Centro Sud con il suo Presidente Renato Bandiziol che ci ha ospitato e supportato durante la manifestazione. Un ringraziamento speciale alla presidente Unicef provinciale Velina Cristinzio Biancoche è venuta a salutare i nuovi nati”.

“Insieme agli alberi – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Giuliana Tochet – i giovani cittadini moglianesi hanno ricevuto in dono una Pigotta. L’Amministrazione comunale di Mogliano Veneto, infatti, ha adottato le pigotte dell’Unicef, dando un contributo concreto ai bambini in difficoltà, che potranno così ricevere un’adeguata nutrizione, giocare, andare a scuola e avere le giuste opportunità per il futuro e per la loro salute”.

Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra. Oggi sono le bambole dell’Unicef, uniche e irripetibili. Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia.

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