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Ferrovie Italiane: investimenti e sfide per un’infrastruttura moderna

2 minuti di lettura

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (FS) ha illustrato lo stato dell’infrastruttura ferroviaria in Italia, evidenziando gli investimenti, le opere strategiche in corso e la sfida dell’ottimizzazione dell’offerta per far fronte alla crescente domanda di trasporto su rotaia.

ROMA. Con circa 17mila chilometri di linee, oltre 1.600 gallerie, 23.000 ponti e viadotti e 2.200 stazioni, la rete ferroviaria italiana rappresenta un’infrastruttura cruciale per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Gruppo FS è impegnato in un continuo processo di manutenzione e potenziamento per garantire la sua efficienza e funzionalità.

Nuove opere e investimenti

Oltre agli interventi di manutenzione per il rinnovo della rete esistente, il Gruppo FS sta realizzando nuove linee ferroviarie per colmare i divari infrastrutturali tra Nord e Sud e per integrare la rete ad alta velocità con infrastrutture più capillari. Tra le opere in corso di realizzazione spiccano:

  • Brescia-Verona-Padova: potenzierà l’offerta di trasporto alta velocità, regionale e merci lungo la direttrice Milano-Venezia, migliorando la separazione dei flussi di traffico e riducendo i tempi di viaggio.
  • Napoli-Bari: la prima grande opera ad alta velocità nel Sud Italia, permetterà di collegare Bari a Napoli in 2 ore e a Roma in 3 ore, estendendo i benefici dell’alta velocità anche a Lecce e Taranto.
  • Salerno-Reggio Calabria: un itinerario strategico per passeggeri e merci, migliorerà la connessione tra Nord e Sud, favorendo lo sviluppo di nuovi traffici viaggiatori e i collegamenti con la Sicilia.

Gli investimenti in infrastruttura ferroviaria per il 2024 ammontano a 10 miliardi di euro, destinati principalmente alla manutenzione (30%), al potenziamento tecnologico e agli investimenti nelle stazioni. Un importante traguardo è stato raggiunto con l’upgrade tecnologico di 700 chilometri di linee.

La sfida dei cantieri

La realizzazione di queste opere strategiche, molte delle quali finanziate con fondi PNRR, ha portato ad un aumento significativo del numero di cantieri attivi sulla rete ferroviaria. Attualmente, sono aperti mediamente 1.200 cantieri al giorno, di cui 500 dedicati alla manutenzione e 700 a nuove opere. Questo numero è in costante crescita, passando dai 983 del 2020 ai 1.200 del 2025.

Per far fronte alla complessità di questa situazione, il Gruppo FS ha adottato un modello di interruzioni programmate più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, per massimizzare l’efficacia dei lavori e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri. Nel 2025, si prevede un totale di 345mila interruzioni, rispetto alle 160mila del 2023.

Per informare i viaggiatori sulle interruzioni programmate, RFI ha lanciato una campagna informativa e di comunicazione che utilizza diversi canali, tra cui i media tradizionali, il sito web di RFI e una sezione dedicata con informazioni dettagliate sui cantieri e le alternative di viaggio. Tramite un QR Code, i passeggeri possono accedere ad una pagina web con lo stato di avanzamento dei lavori e informazioni utili per programmare il viaggio.

Ottimizzare l’offerta per una domanda in crescita

Il Gruppo FS è impegnato nell’ottimizzazione dell’offerta per far fronte alla crescente domanda di trasporto ferroviario, in particolare sull’asse Milano-Roma, una delle tratte ad alta velocità più trafficate d’Europa. Dal 2009, anno di lancio dell’alta velocità, il numero di treni giornalieri è passato da 188 a 400, con oltre 150 collegamenti giornalieri tra Milano e Roma.

La coesistenza di treni ad alta velocità, Intercity e regionali sulle stesse tratte, unita all’interconnessione tra rete AV e rete convenzionale, ha portato a una congestione della rete e a possibili ritardi. Per affrontare questa sfida, il Gruppo FS sta attuando una serie di misure per ottimizzare l’offerta:

  • Ridurre la congestione: distribuendo il flusso dei treni in modo omogeneo nelle diverse stazioni dei nodi principali.
  • Separare i flussi: per ridurre le interferenze e massimizzare l’efficienza delle linee.
  • Revisionare gli slot ferroviari: limitando i picchi di traffico nelle fasce orarie critiche.

L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio tutte le stazioni lungo la dorsale Milano-Roma-Napoli, come previsto dal progetto originario dell’alta velocità. Opere come il sottoattraversamento di Firenze, i raddoppi di linea e il potenziamento tecnologico contribuiranno a migliorare la gestione della circolazione e a garantire un servizio ferroviario più efficiente e puntuale.

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