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Economia&LavoroMarca Trevigiana

Female Skills: imprese, enti e territorio insieme per la parità di genere

3 minuti di lettura

Il nuovo progetto di UNIS&F: una nuova visione sulla parità di genere che vede coinvolti, per la prima volta assieme, enti, istituzioni, imprese.

TREVISO – Si chiama Female skills ed è il progetto che vede coinvolte, per la prima volta tutte assieme, le principali realtà sociali, economiche, sanitarie e politiche della Marca trevigiana sul tema della parità di genere. Una nuova visione per proporre le qualità del femminile come leva di innovazione, nella società, nei modelli organizzativi e nella realizzazione di prodotti e processi.

Si tratta di una serie di iniziative e ricerche su tutto il territorio provinciale che durerà diciotto mesi con l’obiettivo di agire sul piano culturale per contrastare gli stereotipi e la discriminazione di genere e al tempo stesso incrementare l’occupazione femminile, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo.

Soprattutto, il progetto invita imprese, enti e territorio a cogliere l’occasione dell’inclusione di genere per stimolare una evoluzione nei modelli organizzativi, nel contesto imprenditoriale e sociale.

Capofila di Female Skills è UNIS&F, società di formazione di Confindustria Veneto Est, già protagonista su questi temi grazie alla realizzazione nei mesi scorsi del primo Master italiano sulla Parità di Genere, e che ha partecipato al bando regionale P.A.R.I. – Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la Parità e l’Equilibrio di Genere.

“Secondo uno studio del 2022 realizzato da Fondazione Nord-Est solamente il 12% delle nostre Pmi adotta volontariamente azioni di Diversity management nell’ambito di genere – spiega Pasquale Costanzo, Direttore generale di UNIS&F – Siamo partiti proprio da questi numeri per mettere a punto questa iniziativa che è ambiziosa e allo stesso tempo cruciale, non solo per le nostre imprese ma anche per la società più in generale“.

Il bando regionale era strutturato per permettere di affrontare 6 differenti linee progettuali: competenze, in particolare Stem e Steam necessarie ad affrontare la transizione digitale; leadership femminile e ruoli apicali nella società; imprenditorialità femminile; divario retributivo di genere; occupazione delle giovani donne, ed infine, quello scelto da UNIS&F, diversity & inclusion e modelli organizzativi del lavoro.

Il progetto coinvolge una rete di attori territoriali che va dalle associazioni di categoria, alle istituzioni come la Provincia di Treviso, l’Università di Padova e alcune cooperative sociali.

Non solo: Female Skills è aperto a tutti coloro che hanno a cuore questo tema, per conoscere il progetto e le opportunità che offre.

“Quest’importante iniziativa riguarderà, nei prossimi 18 mesi, tutto il territorio trevigiano“, continua Pasquale Costanzo.

“Il rapporto dell’ONU, The gender snapshot 2022, evidenzia che serviranno 300 anni per raggiungere la piena uguaglianza tra uomini e donne a livello globale” – sottolinea Sabrina Fantini, esperta di innovazione collaborativa. – In Europa, l’indice Eige (European Institute for Gender Equality) rivela che il processo è lento, nonostante siano molte le norme a tutti i livelli. Assieme a una marginalizzazione delle donne nel mondo del lavoro e nella vita pubblica, a essere trascurate e messe da parte sono le qualità del femminile, considerate deboli e inefficaci nei ruoli di leadership, spesso dalle stesse donne. Si tratta delle qualità morbide, quelle famose soft skills celebrate nelle teorie e cruciali nella vita di persone e organizzazioni, capaci di favorire benessere, valorizzare i talenti e stimolare innovazione, una partita che ha una forte componente umana oltre che tecnologica. La buona riuscita del progetto, così come la mèta ambiziosa dell’equità di genere, necessaria sul piano dei diritti e di uno sviluppo davvero sostenibile, sono possibili se riusciamo a riconoscere e attivare il potenziale delle qualità femminili, oggi ancora dormiente. Il cambiamento è prima di tutto culturale“.

Il progetto prevede nei prossimi sei mesi un’attività di ricerca con incontri sul territorio per la condivisione degli obiettivi, per ampliare e consolidare la rete di attori per farla diventare un punto di riferimento per il territorio trevigiano e definire il Piano di Azione.

Tutto il 2024 sarà invece dedicato allo sviluppo di Azioni Positive che includeranno una serie di eventi, workshop e webinar abbinati ad azioni formative e sessioni di coaching/mentoring.

“La parità di genere nel lavoro e nella società in generale è di fondamentale importanza per promuovere la diversità, l’inclusione, l’equilibrio tra vita professionale e personale, e per migliorare le prospettive economiche, la reputazione e la competitività delle aziende. È un obiettivo che richiede l’impegno di tutti gli attori, dalle imprese alla politica, per creare una società in cui uomini e donne abbiano pari opportunità di crescita, realizzazione e successo. Solo attraverso un impegno comune possiamo costruire un mondo lavorativo più equo e promettente per tutti“, conclude Pasquale Costanzo.

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