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Euro 2032 in Italia e Turchia

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Mancava solo l’ufficialità, i campionati di calcio europei del 2032 saranno organizzati congiuntamente da Italia e Turchia. Da stabilire ancora i 5 stadi in cui si svolgeranno le gare.

NYON – Nel corso della cerimonia tenutasi oggi nella sede della Confederazione calcistica, il Comitato Esecutivo UEFA ha assegnato lo svolgimento del Campionato Europeo 2032 alla candidatura congiunta di FIGC e TFF, le Federazioni italiana e turca.

Mancava solo l’ufficialità in fondo dopo che le due Federazioni avevano deciso di unire le forze ad Aprile. Italia e Turchia avranno 5 sedi di gara diverse per Paese da stabilire entro i prossimi tre anni. Per l’Italia candidate 10 città: Roma, Milano, Torino (Stadium), Napoli, Genova, Bari, Bologna, Firenze, Verona e Cagliari, con Palermo nella posizione di alternativa numero 1. 

La scelta della UEFA chiude un processo di selezione iniziato il 17 dicembre 2021: dalle quattro candidature iniziali (Russia, Regno Unito/Irlanda, Italia, Turchia), ridotte a 3 dopo la decisione dell’Esecutivo (2 maggio 2023) di dichiarare non idoneo, ai sensi dell’articolo 16.02 del Regolamento di candidatura, il dossier della Federcalcio Russa (RFU), fino a diventare 2 nel luglio scorso, quando le Federazioni di Italia (FIGC) e Turchia (TFF) hanno scelto di lavorare a un dossier congiunto. 

Per il 2028 l’Europeo si svolgerà tra Regno Unito e Irlanda, due Paesi ma cinque Federazioni calcistiche: Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e Irlanda per un torneo che riporterà il ‘football’ in quei luoghi dai quali, quasi 150 anni fa, questo sport ebbe origine. Nella storia del torneo, l’Inghilterra aveva già ospitato l’edizione 1996, vinta dalla Germania, mentre nell’edizione itinerante del 2020, disputata poi nel 2021, tra le 12 sedi europee c’erano anche le britanniche Londra (sede di gare del girone, ottavi e delle sfide decisive, semifinali e finali) e Glasgow, con vittoria finale dell’Italia.

La Fase Finale dell’Europeo tornerà in Italia per la terza volta, dopo quelle del 1980, 8 squadre partecipanti e del 1968, 4 squadre partecipanti, entrambi con formule molto ridotte rispetto all’attuale Europeo a 24 squadre, mentre nell’edizione itinerante del 2020, disputata poi nel 2021, tra le 12 sedi europee c’era anche Roma (sede delle gare del girone e di un Quarto di Finale). 

La Turchia, che negli ultimi anni ha ospitato 2 finali di Champions (2003 e 2023), sarà per la prima volta sede dell’Europeo, inseguito ormai da 20 anni: si era già candidata infatti nel 2008 con la Grecia (furono scelte Austria e Svizzera), nel 2012 (finì in Polonia e Ucraina), nel 2016 (assegnato alla Francia). Anche l’Italia, tra l’altro, nelle stesse candidature 2012 e 2016 era rimasta tagliata fuori dalla votazione dell’Esecutivo.

“Desideriamo esprimere la nostra gratitudine alla UEFA – il commento dei presidenti di FIGC e TFF Gabriele Gravina e Mehmet Büyükekşi – per aver concesso l’onore di ospitare EURO 2032 a due Paesi che condividono la cultura mediterranea. La Federcalcio italiana e la Federcalcio turca hanno unito le loro forze, con l’obiettivo di ospitare il miglior Campionato Europeo mai organizzato, costruendo nuovi ponti di amicizia e lasciando un contributo duraturo all’eredità del calcio. Nei prossimi anni, Italia e Turchia lavoreranno intensamente, con grande passione e impegno per offrire ai tifosi la migliore esperienza del Campionato Europeo, come sottolineiamo nel nostro motto ‘Play as One’”.

La candidatura italiana

Nel dossier italiano sono state inserite dieci città, che rappresentano complessivamente il patrimonio culturale e artistico del Paese, che garantirà una “fan experience” entusiasmante, e al tempo stesso la storia calcistica italiana, la sua tradizione e la sua passione. A supporto di un grande evento come l’Europeo, è stata poi messa in risalto la notevole esperienza del sistema calcistico italiano nell’organizzazione di grandi eventi (negli ultimi anni: EURO 2020, Nations League Finals 2021, Euro Under 21 2019, Finali di Champions 2009 e 2016, Finale di Europa League 2014, Finali di Champions Femminile 2016 e 2022).

In tal senso, l’approccio previsto nel dossier ha incluso inoltre una scrupolosa attenzione al tema della sostenibilità degli eventi sportivi: dall’inclusione al rispetto dei diritti umani, dall’attenzione agli effetti del cambiamento climatico alle opportunità per le persone con disabilità.

Nella visione della FIGC, EURO 2032 rappresenterà inoltre una opportunità per lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture sportive del Paese, un evento in grado di contribuire all’accelerazione di processi già in atto in diverse città. Da un punto di vista sportivo, infine, un evento del genere permetterà di ampliare ulteriormente la base del movimento calcistico, attraverso progetti specifici che avvicinino ragazze e ragazzi al calcio.

La cerimonia

La delegazione italiana a Nyon è stata guidata dal Presidente federale e Vice Presidente UEFA Gabriele Gravina. Presenti il Segretario Generale Marco Brunelli, il Project Manager Euro 2032 Antonio Talarico e tutto il team che ha lavorato al dossier. Per la Turchia, con il Presidente della Turkish Football Federation (TFF) Mehmet Büyükekşi, c’erano il Segretario Generale Kadir Kardaş e il Vice Presidente Mustafa Eröğüt.

Per la presentazione del dossier all’Esecutivo, la scelta della FIGC è andata su due Ambassador particolari: il Capo delegazione della Nazionale e primatista di presenze in Azzurro Gianluigi Buffon e la giornalista e conduttrice TV Ilaria D’Amico. L’Ambassador turco è stato invece Volkan Demirel, ex portiere della Nazionale turca (66 presenze tra il 2004 e il 2014).

Negli 11′ a disposizione gli Ambassador hanno raccontato le rispettive qualità che mettono in campo i due Paesi: per l’Italia, si è puntato sulla tradizione dell’ospitalità e dell’accoglienza, sulle straordinarie ricchezze culturali, artistiche e naturali, sulle radici multiculturali, sulla sincera passione per il calcio.

E ancora l’aspirazione di un torneo che vuole contribuire ad unire persone e culture, attraverso quell’entusiasmo unico che il calcio riesce a generare, un’aspirazione sintetizzata anche nel claim “We play as one”, a simboleggiare l’unità di intenti tra le Federazioni di Italia e Turchia, che hanno scelto appunto di giocare insieme la partita di Euro 2032, mettendo ognuna a disposizione del calcio europeo i propri punti di forza. Per la presentazione, la FIGC si è avvalsa del supporto di Independent Ideas, agenzia creativa di Publicis Groupe.

I commenti

È soddisfatto il presidente federale Gabriele Gravina:
“Abbiamo lavorato a lungo per poter cogliere questa grande opportunità per l’Italia. È un evento importante, il nostro Paese non ha avuto la possibilità di organizzare un grande evento calcistico da Italia ’90 e credo sia un giusto premio al mondo del calcio. Abbiamo dato una motivazione importante alla candidatura congiunta, ed è la condivisione della passione per il calcio e le diverse culture, annullando le distanze. La contaminazione del calcio deve portarci ad abbattere le barriere e ognuno deve dare il contributo per dare un segnale concreto“.

L’Italia avrà tre anni di tempo per definire quali saranno i cinque stadi che ospiteranno il torneo continentale: “Ci sono dei progetti esecutivi come Bologna, Firenze e Cagliari, già finanziati. Ci saranno dei criteri che fisseremo a breve – ha sottolineato il presidente federale – e ci auguriamo che ci possa essere impegno da parte di tutti. EURO 2032 rappresenterà un’opportunità che tanti dovranno saper cogliere perché il nostro Paese deve capire che è arrivato il momento di realizzare nuove strutture. Questa manifestazione non ha capacità realizzativa diretta sugli stadi, ma può permettere di buttare giù le maschere che abbiamo sovrapposto per non avviare un processo di cambiamento“.

Scelto dalla FIGC come Ambassador per la presentazione del dossier insieme alla giornalista e conduttrice Ilaria D’Amico, il capo delegazione della Nazionale Gigi Buffon ha ribadito come la candidatura congiunta con la Turchia sia stata una scelta vincente: “In un momento politico difficile, può essere una bella occasione di dialogo con una nazione che come noi ha grandissime tradizioni, seppur diverse dalle nostre. Il potersi comprendere, venire incontro e collaborare può essere una bellissima cosa”.

Photo Credits: Figc.it

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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