Succede al bombardiere di Hiroshima Enola Gay che cade, “colpito per errore da un missile di Donald Trump”
Cosi si chiamava il bombardiere B-29 che in data 6 agosto 1945 sganciò su Hiroshima la prima bomba atomica, scrivendo una pagina di storia. Un nome che evidentemente è stato immediatamente “attenzionato“ da quella spasmodica ricerca che impera in rete oggi negli Stati Uniti su tutto quello che richiama la propaganda gender.
Il Dipartimento della Difesa, in ossequio alla lotta alle politiche DEI, vale a dire “diversità, equità, inclusione“, intento nell’identificare e cancellare contenuti e immagini a loro modo di vedere inappropriati, cala la scure su Enola Gay, colpevole di portare in dote tale nome.
È un vero e autentico peccato però che il nome fu invece un omaggio alla madre del colonnello Paul Tibbets, comandante del velivolo, che si chiamava appunto Enola Gay Tibbets.
Uno svarione o una scure figlia del censore che, senza ampliare i contenuti, conduce fatti e cognomi all’oblio, all’abbandono, all’assopimento. il tutto asseverato da una fretta sconclusionata di voler ridisegnare la storia affidandosi a default, ricerche e parole chiave, incuranti della verità e delle pagine scritte con conoscenza, rispetto e dovizia.
Photo Credit by Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
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