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Emergenza Ucraina, Jesolo dona 44 generatori alla popolazione

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L’amministrazione locale, i vertici delle principali associazioni di categoria della città, con Rotary e Lions Club, hanno inviato questo pomeriggio gli alimentatori alla diocesi di Kiev. Il vescovo Oleksandr Yazlovetskiy: “Un regalo inaspettato, darà gioia a molte famiglie”.

Martedì 29 novembre, nel corso di un breve incontro, l’amministrazione comunale e i vertici delle principali associazioni di categoria del territorio (Aja, Confcommercio, Federconsorzi e Consorzio JesoloVenice), con Rotary e Lions Club, hanno consegnato a un dono destinato alla popolazione ucraina. Il carico si compone di 44 generatori a benzina carrellati e di 132 confezioni di olio motore, indispensabile per il loro funzionamento. Il tutto è stato affidato a un’azienda polacca che, con un altro gesto di solidarietà, si occuperà della consegna alla diocesi di Kiev-Zytomyr.

Il vescovo ausiliario di Kiev, monsignor Oleksandr Yazlovetskiy, ha partecipato al momento del carico attraverso una telefonata durante la quale ha rivolto il proprio ringraziamento alla città in attesa di raggiungerla, il prossimo 7 dicembre. “Un regalo inaspettato per il quale vi ringraziamo moltissimo – dichiara Yazlovetskiy -. Oggi stavamo già pensando a come distribuirli sul territorio, immaginando dove ce ne fosse più bisogno. Qui, ogni volta che viene interrotta la linea di fornitura elettrica, sono i generatori ad alimentare tutto. Questi apparecchi daranno gioia a molte famiglie”.

Gli alimentatori rappresentano, in questo momento, uno strumento indispensabile per la popolazione locale. In molte città dell’Ucraina, a causa del conflitto in corso, manca la corrente elettrica e questo impedisce a milioni di persone di accedere ad acqua calda e di riscaldare gli ambienti. Una situazione drammatica considerando le basse temperature registrate nel Paese in questi giorni, ampiamente sotto lo zero anche durante le ore diurne. I generatori, divenuti ormai quasi introvabili sul mercato a causa di queste ragioni, sono quindi veri e propri supporti salvavita. Gli apparecchi partiti oggi da Jesolo serviranno a creare punti di riscaldamento, alimentare gli edifici dove sono ospitati i bambini e le abitazioni delle famiglie più numerose.

“Ancora una volta Jesolo ha saputo fare squadra, attivandosi per aiutare chi ha bisogno e mostrando il suo grande cuore – dichiara l’assessore Alberto Maschio –. Speriamo che questo nostro carico possa portare sollievo a molti, un contributo concreto che accompagna il messaggio di pace universale che quest’anno abbiamo voluto far partire anche dallo Jesolo Sand Nativity”.

“La nostra storia, come associazioni e come città, testimonia come Jesolo sia sempre stata in prima linea quando si è trattato di sostenere iniziative benefiche e di solidarietà – aggiungono Pierfrancesco Contarini, presidente Aja, e Angelo Faloppa, presidente Confcommercio San Donà-Jesolo -. Fa parte del nostro modo di fare, di essere, di pensare e di agire. E non poteva che essere così anche di fronte ad una tragedia così immane e che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, ovvero la guerra in Ucraina, ed alle necessità ed emergenze che si sono create. E così, quando l’associazione monsignor Marcato, con il presidente Giampaolo Rossi, ha chiesto di farci parte attiva per la donazione di alcuni generatori da inviare a Kiev, ci siamo subito mobilitati. Grazie, dunque, ai rispettivi consigli che non hanno esitato un istante nel darci mandato per sostenere questa iniziativa. E grazie a chi ha fatto squadra per centrare questo obiettivo, dall’amministrazione comunale ai colleghi imprenditori, a quanti hanno condiviso questo progetto, come Jesolo Turismo, Consorzio JesoloVenice e Federconsorzi, con cui condividiamo dei percorsi rivolti alla città, ai suoi ospiti e a iniziative benefiche. E, per questo progetto, grazie anche ad altre realtà che ci sono state concretamente vicine, come il Lions club e il Rotary. Jesolo c’è e ci sarà sempre, dimostrandosi una città accogliente, ma anche estremamente solidale”.

“Un altro bel gesto da parte della comunità – commenta don Gianni Fassina, parroco di San Giovanni Battista -. Ancora una volta, tutti insieme, siamo riusciti ad aiutare tante persone in un momento difficile”.

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