Il Comune di Treviso ha annunciato la proroga dell’accoglienza per le persone senza fissa dimora presso l’ex Caserma Serena fino al 30 marzo. La decisione, presa in accordo con la Prefettura e grazie alla disponibilità di Nova Facility, si è resa necessaria a seguito del perdurare delle condizioni climatiche avverse
TREVISO. Il Sindaco Mario Conte e l’assessore alla Città Inclusiva Gloria Tessarolo hanno incontrato questa mattina il Presidente di Nova Facility Gian Lorenzo Marinese per definire i dettagli dell’operazione. “Grazie alla disponibilità di Nova Facility e in accordo con la Prefettura, verrà prorogata la permanenza delle persone in difficoltà nel dormitorio allestito all’ex Caserma Serena, a titolo gratuito e senza costi per l’Amministrazione fino alla fine del mese di marzo”, ha dichiarato il Sindaco Conte. “Vogliamo garantire un tetto a queste persone fino per poi entrare nella rete territoriale dell’accoglienza. Da parte nostra c’è sempre stata l’intenzione di gestire in maniera concreta l’emergenza e così abbiamo fatto anche questa volta”.
Il Presidente di Nova Facility, Gian Lorenzo Marinese, ha espresso la propria soddisfazione per la collaborazione con l’amministrazione comunale: “Vista l’esigenza di dare un tetto a tutti fino a quando fa freddo e la ferma volontà del Sindaco Conte di non lasciare nessuno in strada, sentita anche la Prefettura, abbiamo deciso di ampliare il nostro servizio a titolo gratuito nei confronti dell’amministrazione, che è stata di 5 persone per tutto il periodo dell’emergenza freddo e che portiamo a 15 fino al 30 marzo. A questi ospiti, come sempre, sarà assicurato un letto e un pasto, nonché la supervisione di educatori qualificati”.
L’iniziativa testimonia l’impegno concreto del Comune di Treviso e di Nova Facility nel fornire un supporto concreto alle persone più fragili, soprattutto durante i periodi di maggiore difficoltà. La proroga dell’accoglienza presso l’ex Caserma Serena rappresenta un importante segnale di attenzione verso chi vive in condizioni di disagio sociale, garantendo loro un riparo sicuro e dignitoso.
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