Assegnati i premi della settima edizione del festival trevigiano dedicato al cinema under 35
TREVISO – Si è conclusa sabato 2 agosto la settima edizione dell’Edera Film Festival, manifestazione dedicata al cinema indipendente realizzato da giovani registi under 35. Promosso dall’Associazione Culturale Orizzonti in collaborazione con il Cinema Edera, il festival ha animato per quattro giorni il centro di Treviso con proiezioni, incontri e momenti di approfondimento.

Sotto la direzione artistica della regista Gloria Aura Bortolini, dello storico del cinema Giuseppe Borrone e della direttrice del Cinema Edera Giuliana Fantoni, le giurie tecniche hanno assegnato i riconoscimenti ufficiali nelle tre sezioni principali: lungometraggi, documentari e cortometraggi.
Per la sezione Lungometraggi, il premio per il miglior film è andato a L’albero di Sara Petraglia. La giuria, composta da Davide Novelli, Mandala Tayde e Saskia Terzani, ha riconosciuto l’equilibrio e la maturità dell’opera prima della regista romana, sottolineando la scrittura essenziale e la direzione attenta delle interpreti Tecla Insolia e Carlotta Gamba. Menzione speciale a Ciao Bambino di Edgardo Pistone, film in bianco e nero ambientato a Napoli, apprezzato per la raffinatezza visiva e la forza espressiva. Lo stesso titolo ha ricevuto anche il Premio del Pubblico.
Nella sezione Documentari, il premio è stato assegnato a Ogni pensiero vola di Alice Ambrogi, che racconta con autenticità e delicatezza il percorso di sei giovani adulti affetti da disturbi psichiatrici. Il film si è aggiudicato anche il premio del pubblico per la categoria. Menzione speciale a Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella, per l’originale rilettura femminile dei materiali d’archivio.
Per la sezione Cortometraggi, la giuria ha premiato Rapacità di Martina Mele, film dal forte impianto visivo e simbolico, che affronta con intensità il tema dell’emancipazione femminile. La menzione speciale è andata a La buona condotta di Francesco Gheghi, apprezzato per la sceneggiatura solida, la regia precisa e il tono di black humor.
Il premio per la sezione Focus Nordest è stato assegnato a Mosto di Vernante Pallotti e Daniele Zen, definito dalla giuria “irriverente e immaginifico”. Menzione speciale a Crush di Simone Marino, originale monologo di un imbarcadero veneziano.
Accanto ai premi principali, sono stati conferiti tre Premi Speciali:
- Il Premio Astoria “Celebrating Life” è andato a I due orizzonti di Giselle Eliana Chan, per il racconto dell’incontro tra culture e l’esperienza della migrazione.
- Il Premio “Paesaggi che cambiano” della Fondazione Benetton Studi Ricerche è stato assegnato a Brenta Connection di Cristian Tomassini, definito “una commedia pulp di provincia” capace di restituire le tensioni e le contraddizioni del Nordest.
- Il Premio Rotary Club Treviso Terraglio per il miglior cortometraggio a tema sociale è andato a Soggetto obsoleto di Nicola Pegg, per l’approccio originale al tema della condizione degli anziani. Il corto ha ricevuto anche il premio del pubblico nella sezione Focus Nordest.
Il festival ha potuto contare sul sostegno della Regione del Veneto, del Comune di Treviso, della Fondazione Benetton Studi Ricerche, dell’Università Ca’ Foscari e di diversi sponsor privati. La direzione ha sottolineato l’impegno per la sostenibilità ambientale, rinnovato anche quest’anno grazie alla collaborazione con la Fondazione Sylva.
Con un bilancio positivo in termini di pubblico e partecipazione, l’Edera Film Festival si conferma una vetrina importante per il nuovo cinema italiano ed europeo.
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