Ieri Il governo Draghi ha ottenuto in Senato l’approvazione con 262 voti a favore, ma appaiono evidenti già le prime fratture in seno al Movimento 5 Stelle infatti 15 senatori 5 Stelle hanno votato contro.
Se ad essi sommiamo il netto no di Fratelli d’Italia il nuovo governo rischia di avere in Senato meno voti del centrodestra.
Unità, responsabilità e tutela dell’ambiente è l’appello lanciato da Draghi a tutte le forze politiche. Il premier invoca una riforma fiscale tutta in un colpo come in Danimarca. Certezza delle norme e dei piani d’investimento pubblici.
Per la sanità vuole un rafforzamento territoriale realizzando una forte rete di servizi di base. Ed ancora il ritorno veloce ad normale orario scolastico, la difesa dell’ambiente, un turismo meno d’assalto non lasciando soli imprese e lavoratori del settore.
Nel programma il superamento delle quote rosa ed una parità di genere. Altro tema di Draghi è il Mezzogiorno “Creare un ambiente dove legalità sicurezza siano sempre garantite”, afferma il premier.
Recovery Plan , creare strumenti necessari per permetterne l’utilizzo al meglio. Per Draghi il suo governo sarà europeista ed atlantista. Costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale.
Per il piano vaccinale Draghi richiede più hab e 300 mila volontari con vaccinazioni nelle caserme e nei palazzeti. Obbiettivo mezzo milione di dosi al giorno da aprile.
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