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Dominik Paris trionfa a Kvitfjell

2 minuti di lettura

Dominik Paris torna alla vittoria dopo più di un anno e trionfa per la quinta volta nella discesa di Kvitfjell

KVITFJELL – Vittoria numero 23 in carriera, la diciannovesima in discesa. Gustavo Thoeni distante solo di un trionfo nella speciale classifica degli sciatori italiani più vincenti di sempre dietro all’impossibile record di 50 primi posti detenuti da Alberto Tomba. Basterebbe solo questo per descrivere l’eccezionalità dell’impresa compiuta da Dominik Paris questa mattina sulla OlympiaBakken di Kvitfjell.

Nella prima delle due discese di recupero, al posto di quelle non disputate a Garmisch, Dominik Paris vince per la quinta volta complessiva sulla pista norvegese. Una vittoria che mancava al quasi trentaseienne campione altoatesino da fine 2023 in Val Gardena.

In una pista che conosce alla perfezione “Domme” prende una perfetta traiettoria e sfreccia sul traguardo in 1’44″67 mettendo ben 32 centesimi di secondo tra lui e Marco Odermatt, a 0″63 Stefan Rogentin e a 0″83 il campione del Mondo Franjo Von Allmen.

L’azzurro era in crescendo in queste ultime gare, avendo sfiorato la medaglia al Mondiale di Saalbach in superG e in discesa. Poi il primo podio stagionale a Crans Montana in SuperG. Ed ora la prima vera gioia stagionale sbaragliando il quasi invincibile squadrone svizzero.

Gli occhi ora sono tutti puntati sulla seconda discesa di domani alle 10.30 con domenica la chiusura di tappa con il SuperG.

Il commento

Dominik Paris ha commentato così a fine gara:

“Bello, bello davvero. Non so se sono stato grandioso, ho cercato di far correre gli sci al massimo ed è andata bene. Sciando non mi sentivo benissimo ma percepivo tanta velocità. Con il vento ed il sale non era facile capire come interpretare la pista; il feeling non è stato buonissimo, ma quello che conta è il tempo finale.

Eh sì, finalmente sono davanti agli svizzeri. Al momento sono loro i più forti, gli uomini da battere e per me era importante tornare davanti. Mi spiace non ci sia Mattia Casse oggi, abbiamo parlato che sarebbe stato bello fare doppietta, ma capiterà l’occasione. Odermatt e gli altri svizzeri mantengono sempre uno standard molto elevato su ogni livello. Non sono imbattibili, si possono battere e l’ho dimostrato, ma per farlo è necessario che tutto, ogni singolo aspetto, sia curato alla perfezione. E non si deve sbagliare.

Per fortuna ho trovato una soluzione al setup. Così sono arrivate sensazioni più positive e con loro anche la fiducia e la consapevolezza. Non ero ancora costante ma sentivo la possibilità di poter stare vicino o davanti agli altri. Tra l’ultimo mio successo in Val Gardena e la vittoria di oggi c’è tanto lavoro, da parte dell’intera squadra. Quando le cose non vanno alla perfezione, si vuole trovare una soluzione ma a volte ci vuole del tempo. A Bormio ho capito di essere sulla strada giusta, a Wengen sono arrivato vicino al podio così come a Saalbach. Poi tra Crans Montana e Kvitfjell sono tornato in alto: era fondamentale dimostrare per me e per gli altri di essere ancora capace di essere qui, anche in ottica futura. Gli altri ora sanno che Paris è ancora in grado di vincere”.

La chiosa è per la stella dello sci italiano Federica Brignone: “Beh, si, qualche anno l’abbiamo. Ma lei è più brava perché vince sempre e dappertutto. Domani intanto c’è un’altra discesa, speriamo in condizioni buone e con meno vento. Poi l’importante sarà non sbagliare”.

Ordine d’arrivo DH maschile Cdm Kvitfjell (Nor)

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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