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Domenica 13 settembre riapre il teatro del Parco della Bissuola con tre importanti eventi culturali

Cultura e spettacolo tornano ad animare il Teatro del Parco della Bissuola. Appuntamento a domenica prossima, 13 settembre, quando, a partire dalle ore 16, uno dei luoghi simbolo della città torna a vivere grazie all'impegno

Cultura e spettacolo tornano ad animare il Teatro del Parco della Bissuola. Appuntamento a domenica prossima, 13 settembre, quando, a partire dalle ore 16, uno dei luoghi simbolo della città torna a vivere grazie all’impegno della Giovane orchestra Metropolitana, della Compagnia TPO e di tanti artisti emergenti che si cimenteranno nel Aural exciters.

 

Il Teatro del Parco riparte nella sua veste naturale: quella del teatro della città, voluto per coinvolgere i bambini e gli amanti della musica. E per riaprire lo fa proprio pensando a loro: alle 16 l’inaugurazione ufficiale è affidata alla Giovane Orchestra Metropolitana, alle 18 invece in platea si aspettano i piccoli spettatori con uno spettacolo teatrale a loro dedicato. E alla sera si lascia lo spazio alla sperimentazione, quella musicale, grazie alla collaborazione della Biennale di Venezia che a Mestre porta l’esperienza del suo nuovo CIMM (Centro di Informatica Musicale e Multimediale) con dj set pensati ad hoc.

 

Nello specifico l’appuntamento delle ore 16 sarà con i 106 strumentisti della Giovane Orchestra Metropolitana: sul palco salgono i giovani musicisti dagli 11 ai 20 anni (provenienti dalle scuole della Città Metropolitana) che sotto la direzione del maestro Pierluigi Piran toccheranno una selezione di brani “evergreen” tra i più amati di sempre.

Alle ore 18 invece il Teatro è pronto ad accogliere gli spettatori del domani: per i piccoli amanti del teatro e per le loro famiglie è stato scelto Pop up Garden della compagnia TPO, spettacolo dedicato a Gilles Clement (botanico, poeta e giardiniere) e a quei piccoli eroi che dal nulla creano giardini nei luoghi più impensati. Un invito all’osservazione delle piante, al loro modo di danzare mosse dal vento, al loro essere al tempo stesso generose e capricciose. Domina la scena un giardino che è un microcosmo indipendente e vive libero, in movimento. Nel lavoro della compagnia TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni, il design. Grazie all’uso di sensori e tecnologie digitali ogni spettacolo si trasforma in un ambiente interattivo dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco. Danzatori, performer e pubblico stesso interagiscono insieme esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura.

Per partecipare al concerto della Gom e allo spettacolo teatrale è obbligatorio prenotarsi scrivendo una mail ad [email protected]

L’ingresso avverrà nel rispetto delle normative vigenti per l’emergenza Covid.

Alle 19.30 va in scena AURAL EXCITERS: un termine derivato da pionieristiche tecnologie per ritoccare le registrazioni, ma che qui si vuol riferire al lavoro e al piacere di scoprire nuovi stimoli aurali, uditivi, musicali. Perché è la loro manipolazione, l’artigianato umano che solo può imprimere quello scarto o quella sollecitazione che trasformano il paesaggio sonoro che accompagna e invade le nostre vite in pensiero musicale, sottraendolo alla casualità, all’abitudine, alla quotidianità. Sonorità en plein air, appartenenti sia alle più recenti produzioni, sia riscoperte dalle varie epoche della dance culture, mediante quella pratica lenta e manuale denominata diggin’: ovvero la ricerca di dischi poco conosciuti, oggetti musicali ritrovati scavando in archivi, mercatini, piccoli negozi specializzati, collezioni private. Gli interpreti sono: Bottin (DJ e tutor workshop DJ e Producer/Performer presso il CIMM di Mestre), Giulio Villano – partecipante al College CIMM, Marco Salvalaio – partecipante al College CIMM.

 

Per partecipare al dj set è obbligatorio prenotare il proprio posto sul sito de La Biennale: www.labiennale.org.
L’ingresso avverrà nel rispetto delle normative vigenti per l’emergenza Covid.

 

Una serie di appuntamenti che, come già preannunciato, si svolgeranno in un Teatro completamente rimesso a nuovo. I lavori durati 4 mesi sono serviti per installare un nuovo sistema scenotecnico e per altri interventi che hanno riguardato le apparecchiature impiantistiche, le illuminotecniche, gli impianti audio, i nuovi tendaggi, i sipari, le quinte, i fondi e i cieli. Sono stati fatti inoltre lavori di riordino degli spazi esistenti che sono stati ridipinti ed è stato eseguito il ripristino dell’impianto, oltre a tutti gli interventi propedeutici all’ottenimento del certificato di prevenzione agli incendi. Con il nuovo restauro sono stati anche realizzati un nuovo spazio caffetteria, con servizi igienici dedicati.

 

Una nuova ripartenza che non dimentica quello che il Teatro è stato. La sua storia parla da sola. Il Teatro del Parco vive nel Parco Albanese di Mestre da 28 anni. L’apertura ufficiale da parte del Comune di Venezia infatti risale al 1992: il teatro ospitava rassegne dedicate al teatro ragazzi, alla prosa amatoriale, al teatro contemporaneo, alla danza e alla musica. Era inoltre la sede ideale per laboratori teatrali dedicati ai giovani, alle famiglie e adulti. Negli anni si sono susseguite 11 stagioni, per complessive 140 rappresentazioni, con circa 80 titoli. Significativo il percorso evolutivo intrapreso da questa importante stagione, che ha contribuito in modo tangibile a radicare la sperimentazione e la cultura teatrale contemporanea nel nostro territorio. Nel settembre del 2007 le attività del Teatro del Parco si interrompono e vengono trasferite al Teatro Ex Gil, rinominato poi Teatro Momo. Nel 2019 il Teatro è stato riaperto per ospitare con sale dedicate la sede di Mestre del CIMM (Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia), in cui si sono svolti i laboratori di Biennale College. Ha anche ospitato l’esposizione Electro – Elettronica: visioni e musica organizzata sempre dalla Biennale di Venezia.

 

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