Un viaggio tra storia del gioco, arte e danza nell’incontro online della Fondazione Benetton, in occasione del Premio Gaetano Cozzi 2025 dedicato ai giovani studiosi
Mercoledì 26 novembre alle ore 17, sulla piattaforma Zoom, la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone l’incontro online Dal gioco degli scacchi alla danza, a giochi e giocattoli raffigurati in opere di grandi artisti, un appuntamento dedicato alla storia del gioco e alla sua rappresentazione nelle arti visive, organizzato nell’ambito del settore di ricerca sulla ludicità della Fondazione.
L’evento coincide con l’assegnazione del Premio Gaetano Cozzi 2025 per saggi di storia del gioco, riconoscimento internazionale rivolto a giovani studiosi e studiose di qualsiasi nazionalità.
Un appuntamento dedicato alla storia del gioco tra arte, danza e cultura materiale
L’incontro ospiterà Giulia Lovison, vincitrice del Premio Gaetano Cozzi 2025 con il saggio Quando la Morte dà scacco matto: genesi e sviluppi di un motivo ludico-tanatologico, dedicato alla presenza del gioco degli scacchi nelle rappresentazioni artistiche in cui l’uomo si misura simbolicamente con la Morte. Attraverso sopravvivenze iconografiche e analisi storico-culturali, Lovison indagherà gli scacchi come allegoria esistenziale e strumento narrativo.
Accanto a lei interverranno gli autori dei tre saggi che hanno ottenuto una menzione speciale dalla Commissione giudicatrice:
- Chloé Pluchon-Riera, autrice di «Una vescica riempita d’aria». Influenza e utilizzo di un giocattolo effimero in alcune opere dei Bassano e di Vincenzo Campi, che approfondisce la presenza – iconografica, ma non materiale – dei palloncini realizzati con vesciche animali nella pittura rinascimentale italiana.
- Adrien Belgrano, con Osservazioni sul “Gioco della ghirlanda di fiori” nel Torneo di Chauvency (1285) e lo sviluppo della danza alla fine del medioevo, che esplora la danza medievale da una prospettiva performativa, concentrandosi su un’opera unica nel panorama letterario pre-quattrocentesco capace di descriverne i movimenti con straordinaria precisione.
- Jessica Butori, autrice del saggio Una stanza tutta per sé: a proposito di una scena dei “Kinderspiele” di Bruegel, che rilegge un dettaglio del celebre dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio intrecciando analisi visiva e interpretazione antropologica per riflettere sul valore educativo e performativo del gioco nell’Europa della prima età moderna.
Dialogo con studiosi internazionali
I giovani ricercatori discuteranno i propri lavori con membri della Commissione giudicatrice del Premio e del Comitato scientifico della rivista “Ludica”:
Gherardo Ortalli (presidente), Alessandro Arcangeli, Angela Fabris e Alessandra Rizzi.
A coordinare l’incontro sarà Patrizia Boschiero, responsabile delle Edizioni della Fondazione.
Il saggio vincitore sarà premiato con 3.000 euro e, insieme ai tre saggi menzionati, verrà pubblicato nel volume 31 della rivista scientifica internazionale Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco, curata dalla Fondazione Benetton in coedizione con Viella.
Il nuovo bando 2026
Durante l’incontro verrà ricordato che è aperto il Bando 2026 del Premio Gaetano Cozzi, che prevede l’assegnazione di due premi da 1.500 euro ciascuno a giovani studiosi nati nel 1990 o anni successivi, per saggi inediti dedicati alla storia del gioco, del tempo libero, della festa, dello sport e alle pratiche della ludicità.
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