Il reportage dell’associazione trevigiana “Partecipare il Presente”, con la regia di Alberto Pezzella: “Obiettivo: resistere all’indifferenza”
TREVISO. “Continueremo ad aiutare i migranti, corpi di dolore”. Sono le parole del gruppo di Trevigiani partiti qualche giorno fa da Treviso in direzione Trieste per incontrare le centinaia di migranti che transitano nel capoluogo giuliano lungo la rotta balcanica. La delegazione trevigiana, organizzata dall’associazione “Partecipare il Presente” insieme ai volontari di “Fornelli Resistenti”, ha portato coperte e generi di prima necessità in piazza della Libertà, a Trieste, oggi ribattezzata piazza del Mondo.
Si è trattato dell’ultimo incontro di formazione socio politica organizzata da Partecipare il Presente. Ciclo di incontri dal titolo “Partecipare, Resistere, Generare”, sul tema della democrazia costruito proprio a partire dalla settimana sociale svoltasi a Trieste lo scorso anno.
Dall’incontro, è nato anche il docu-film “L’ultima piazza di democrazia”, con la regia di Alberto Pezzella, giornalista e videomaker trevigiano che ha curato anche le interviste, le riprese e il montaggio.
La testimonianza è un esempio di partecipazione che recupera umanità e che torna a restituirla. Le voci, come quelle dei due giovani Noman e Hassad, aiutano a “ritornare cittadini”.
“La piazza del mondo è innanzitutto un momento, il primo momento di accoglienza” – affermano Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, che da moltissimo tempo curano insieme le ferite dei migranti in transito a Trieste, soprattutto provenienti dalla rotta balcanica. A questo scopo hanno fondato l’associazione “Linea d’Ombra” e sono sostenuti da un vasto movimento di volontari.
Nel docu-film “L’ultima piazza di democrazia” si susseguono nella narrazione anche le impressioni e le conversazioni con rappresentanti di diverse associazioni trevigiane, tra cui Luca Bertuola, presidente dell’associazione “Partecipare il Presente”, Mattia Panazzolo, direttore territoriale di CNA Treviso, Luca Rovere, Casartigiani Treviso, Roberta Barbieri, segreteria Cisl Belluno-Treviso e Marta Biasion, Confcooperative Treviso.
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