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Da Latini a Del Bono, Da Servillo a Paolini. Il Teatro di Operaestate offre emozioni, ricerca e nuove suggestioni

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Si apre venerdì 8 luglio la 42^ edizione di Operaestate, il Festival multidisciplinare promosso dalla Città di Bassano del Grappa, che quest’annoindaga il tema delle Relazioni, nella loro connessione con i temi del patrimonio, degli ecosistemi, dell’inclusione e del benessere. Grandi protagonisti della scena teatrale nazionale e giovani compagnie si incrociano in un programma, che nella sezione teatrale, trova modo di omaggiare letterati e artisti di cui ricorrono anniversari e celebrazioni: Canova, Meneghello e Zanzotto.

Si inizia con un grande artista del teatro italiano, Roberto Latini con Venere e Adone –siamo della stessa mancanza di cui son fatti i sogni. (17/7) Una performance che sembraun fermo immagine del momento pandemico che stiamo attraversando, ma anche un omaggio all’arte nella sua essenza e nella sua fragilità. L’attore-autore romano sceglie di riferirsi al mito ovidiano di Venere e Adone – che già ispirò Shakespeare, Canova, Tiziano, Rubens – attraverso la narrazione di un amore terrestre e divino, un amore che si vede ormai spento, logorato dal suo stesso agire e dal suo stesso essere.

Tutto concentrato su Canova, il progetto Ekfrasis di Luca Scarlini che gioca con la relazione tra narrazione e musica: tre tappe dedicate rispettivamente alla sua attività diplomatica, al rapporto con la danza, agli artisti coevi, contrappuntate dalle musiche di compositori dell’epoca eseguite da giovani artisti (16/7, 6 e 7/8).

Ben tre le produzioni dedicate al centenario di Luigi Meneghello: a partire da Liberaci dal male con Giuliana Musso e Mirko Artuso: letture, dialoghi e scene dalle sue opere più celebri, nel parco di Villa Cerchiari a Isola Vicentina (18/7), a Non è stato un viaggio per mare con Vasco Mirandola, Martina Pittarello e Gabriele Grotto: un percorso originale in 12 quadri, che tocca alcuni dei momenti più importanti della vita di Meneghello e della storia italiana, ambientato lungo il fiume a Campolongo in Valbrenta (21/7),  fino alla Compagnia ZeldaTeatro con Filippo Tognazzo in L’Apprendista, il Veneto e i veneti raccontati da Luigi Meneghellocome una terra in evoluzione, un mondo che muta: negli occhi e nelle parole di uno dei più innovativi scrittori del Novecento.

La compagnia Anagoor omaggia invece Andrea Zanzotto nel centenario della nascita, con la sua nuova produzione: Ecloga IX, un omaggio “presuntuoso”, lo definisce la compagnia, alla grande anima del poeta, un inventario di cose perdute che rende visibile la frattura tra chi è ormai “versato nel duemila” e un mondo perduto (5/8).

Torna a Bassano anche Toni Servillo, che porterà un nuovissimo progetto ispirato ai maestri della Grecia Antica: Il fuoco sapiente di Giuseppe Montesano, i maestri che hanno acceso per noi il fuoco della bellezza nella poesia, nell’eros e nella conoscenza, un fuoco che ha creato un’intera civiltà: la nostra. (8/9).

Arriva invece per la prima volta al festival, Pippo Delbono con il suo nuovo lavoro: Amore (26/7) uno spettacolo che dedicato all’amore, alla perdita, alla vita, all’abbandono. Il punto di partenza è il Portogallo: terra di passione e nostalgia, crocevia di tradizioni, contaminazioni e voci poetiche che hanno generato una profonda apertura all’accoglienza.

Al nostro presente si rivolge come sempre Marco Paolini, con Patrizia Laquidara e un gruppo musicale, nel nuovissimo Boomers, dove tutto si svolge nel bar della Jole, tornano i personaggi degli Album di Paolini ma nulla è più come prima. Sono ancora tutti giovani ma ovviamente, non sono più reali, sono personaggi incontrati in un gioco, (19/7).

Ai temi dell’inclusione e dell’accoglienza è invece dedicato il nuovo progetto di Babilonia Teatri Casa Mondo che indaga il concetto di casa a partire da luoghi che non identifichiamo subito come tali ma che lo sono forse ancor più delle nostre come case famiglia, ospedali, centri d’accoglienza… (10/8).

E ancora molte altre produzioni nate dal dialogo con le città palcoscenico, ambientate nei luoghi del patrimonio, spesso drammaturgie originali commissionate. Prende il via da memorie di famiglia l’appuntamento al Ristorante Da Doro a Solagna, dove la compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale porterà in scena, e in tavola, la storia di tre donne di generazioni diverse (1/8). Mentre è una performance itinerante alla scoperta del mondo delle piante e della loro straordinaria complessità Alberi Maestri, della compagnia Campsirago Residenza, che condurrà i partecipanti in un originale percorso nel parco di Villa Bolasco (7/8). A Villa Negri di Mussolente invece, i Fratelli Dalla Via presentano una personale versione della Commedia dantesca: Contrappassi (7/8), con il loro tipico e impertinente bagaglio di dialetto, comicità e cinismo. Sarà invece un viaggio nei racconti dell’Altopiano: Cantame, contame, fame contento, quello di Zelda Teatro, in scena a Lusiana Conco (9/8). Mentre sono racconti scaturiti dalla viva voce delle comunità, quelli che ispirano i nuovi lavori di Paola Rossi e Carlo Presotto/La Piccionaia e di Slowmachine: i primi proseguendo nella co-creazione di una mappa teatrale delle colline di Colceresa, qui dedicata al Sentiero della Lepre (4/9), mentre Slowmachine omaggia in Fazzoletti di terra il documentarista Giuseppe Taffarel, autore anche dell’omonimo documentario sui terrazzamenti della Valbrenta  e di cui ricorre il centenario della nascita (Valbrenta, 12/8).   

Sempre in Valbrenta, nell’occasione di un altro anniversario: i 200 anni della scoperta delle Grotte di Oliero, proprio al parco delle Grotte(30/8), Max Casacci (produttore, compositore, sound designer, fondatore dei Subsonica)e Mario Tozzi (geologo, esploratore e fra i più popolari ed efficaci comunicatori sui temi dell’ambiente), in Earthphonia Sapiens Live, daranno vita a un progetto immersivo di suoni, ritmi, parole e immagini della Natura e dei suoi Ecosistemi.

Sarà un’installazione, però, la prima ad abitare una città palcoscenico: Villa Parco Bolasco a Castelfranco Veneto ospiterà infatti la commovente installazione performativa di OHT Office for a Human Theatre: 19 luglio 1985 – Una tragedia alpina, altissimo esempio di drammaturgia civile che fa riflettere sulla ferocia con cui può reagire una Natura abusata (8, 9,10- 15,16,17 e 22,23,24 /7). 

Infine B.Motion Teatro (25-28 agosto) indaga le Relazioni del presente, tra gli umani, con l’ambiente, con le sfide del vivere contemporaneo, affidandosi alla ricerca di artisti e compagnie del teatro d’innovazione italiano ed europeo. B.Motion Teatro prosegue anche nell’impegno diretto al sostegno e alla promozione delle compagnie emergenti e dei linguaggi piùcontemporanei, anche presentando le compagnie selezionate con le reti partecipate: Scenario e In-Box, dedicate a far emergere e promuovere le esperienze più interessanti della nuova scena nazionale.

Artisti e compagnie: Teatro Trickster-p / Quotidiana.com / Marco Ceccotti / Piccola Compagnia della Magnolia / OHT Office for a Human Theatre / Collectif Aïe Aïe Aïe / MAT Movimenti Artistici Trasversali / Caterina Marino / Elisabetta Granara / Sotterraneo / Baladan B-Side.

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