Per iniziare il nuovo anno in bellezza la tradizione ci ha abituato con un’ottima consuetudine a seguire i concerti di capodanno che ci propone la TV: quello del Teatro la Fenice di Venezia e quello ancor più famoso di Vienna
TREVISO. Anche Treviso ha voluto in questo senso dare il suo contributo con il Concerto di Capodanno che si è svolto il primo giorno dell’anno nuovo presso il Teatro del Monaco alle ore 21 con un tutto esaurito.
Il palco preparato con delle stelle di Natale rosse ha accolto l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Giovanni Costantini, che si è distinto sia per la sua indubbia professionalità che per simpatia.

Infatti si è prestato a varie gag e a degli intermezzi simpatici che hanno voluto emulare un po’ lo stile dei maestri che dirigono il concerto di Capodanno per antonomasia, quello di Vienna , dalla sala del Musikverein, La Sala Grande viene chiamata anche Sala d’Oro, che è considerata non solo una delle più belle al mondo, ma anche una delle migliori sotto l’aspetto dell’acustica.
L’ evento è stato presentato dalla sempre competente ed accattivante Elena Filini, che indossava un vestito fiabesco colore rosa antico elegantissimo.
All’inizio del concerto il Sindaco Mario Conte, reduce dall’ udienza con Papà Leone XIV per i sindaci di Italia, ha porto i suoi saluti ed auguri al numerosissimo pubblico, ricordando che questo evento sosteneva la missione del consultorio Ucipem, per seguire le famiglie in situazione di criticità relazionale.

Proprio per questo, verso la fine del concerto, è stato invitato sul palco l’ex preside Afro Groppo, che promuove e sostiene da 50 anni questa istituzione.
Il concerto, che alternava la musica italiana con quella viennese, ha avuto anche due interpreti vocali : il soprano italiano Jessica Ricci ed il tenore spagnolo Gillen Munguia, che si sono esibiti sia individualmente che in coppia.
Tra celebri ouverture, danze, arie, polke e valzer di Verdi, Puccini, Strauss e Lehár, non sono mancate perle meno note al grande pubblico, per divertire ed emozionare con musica e spettacolo. Sono state eseguite infatti musiche di Verdi, Puccini, Smetana, Lehár, Offenbach, Strauss.
Il concerto si è concluso in bellezza con uno splendido “Danubio blu”, che ha evocato le atmosfere viennesi e con la tradizionale “Radetzky March”, che ha coinvolto il pubblico con degli applausi ritmati.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
