La strage di ragazzi, morti in un modo orribile a Capodanno in una nota località sciistica in Svizzera, lascia senza fiato. Molti gli italiani coinvolti
Crans-Montana, Svizzera – Una serata di festa organizzata proprio per ragazzi molto giovani, è diventata la più grande tragedia che possa capitare ad un genitore, la morte del proprio figlio adolescente.
Non riesci a sciogliere il nodo che ti si forma in gola e allora scrivi dei dati, dei fatti, ti nascondi dietro ai particolari.
Una cinquantina la vittime accertate e almeno 100 i feriti. Alcuni dispersi. I giovanissimi si erano riuniti per salutare il nuovo anno, in un locale che oggi si scopre mancante di norme di sicurezza.
Una trappola, un affollato bar nella lussuosa località sciistica svizzera di Crans-Montana, ha spezzato le giovani vite di molti e lascierà un segno indelebile a quelli che sopravviveranno.
La causa scatenante
Un rogo presumibilmente scatenato dalle candele scintillanti sulle bottiglie di champagne che hanno raggiunto il soffitto in legno. A quanto ha raccontato una testimone, una ragazza teneva sulle sue spalle un’altra ragazza che a sua volta aveva in mano una bottiglia con una candela accesa sopra. La giovane ha alzato troppo la bottiglia accesa e questa ha infiammato il soffitto, scatenando l’incendio.
Scene di panico e terrore descritte dai testimoni, che hanno raccontato la fuga precipitosa verso l’esterno dei ragazzi, costretti a farsi largo per guadagnare l’unica uscita, una scala angusta, oppure rompendo delle finestre. le fiamme si sarebbero propagate rapidamente. Diversi testimoni hanno descritto scene caotiche, affermando che nel bar si è scatenato il panico assoluto e che tutti urlavano.
All’1,30 l’allerta
L’allerta è scattata all’1,30 di notte. La polizia cantonale del Vallese, nella Svizzera sudoccidentale, ha riferito di un “incendio di origine indeterminata scoppiato nel bar Le Constellation di Crans-Montana“, di proprietà di una coppia francese, frequentato da molti turisti.
Già i primi bollettini hanno dato l’idea della portata dell’incidente: “Si presume che diverse decine di persone siano morte”, le parole delle forze dell’ordine nella prima conferenza stampa, a cui sono seguiti aggiornamenti che hanno portato il bilancio ad almeno 47 vittime e 112 feriti. Incidente, appunto, perché sin da subito le autorità cantonali hanno escluso un attacco terroristico.
L’incendio è scoppiato nel piano sotterraneo del bar e si sarebbe esteso in una dinamica da “flashover”: ossia il passaggio repentino da un rogo localizzato a uno generalizzato, con il calore che si accumula sotto il soffitto ed i gas di combustione che si diffondono nello spazio e la temperatura che sale molto rapidamente.
É stata aperta un’inchiesta anche se diversi testimoni parlano in un’unica causa: candele accese attaccate a bottiglie tenute in alto da qualcuno appollaiato sulle spalle di qualcun altro hanno causato l’incendio toccando il soffitto.
I soccorsi
Da tutta la regione sono state inviate 42 ambulanze, 13 elicotteri e tre camion di soccorso. La Commissione Ue ha attivato il Meccanismo di protezione civile, attraverso il quale qualsiasi Paese del mondo può richiedere assistenza a Bruxelles quando le sue capacità di risposta sono sopraffatte da un’emergenza.
Nel frattempo tra i primi Paesi a mobilitarsi c’è stata l’Italia. Tajani, in costante contatto con la premier Giorgia Meloni, ha sentito il ministro degli esteri ed il presidente federale, mentre la protezione civile della Val d’Aosta e le regioni Piemonte e Lombardia si sono attivate dando la disponibilità dei loro ospedali.
Subito tra l’altro è scattata l’allerta per possibili connazionali coinvolti, e con il passare delle ore i timori sono stati confermati. Già un ragazzo di 16 anni italiano tra le vittime. sarà comunque l’esame del DNA a confermare la sua identità.
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