La paura del rapimento del proprio figlio è una delle angosce più forti che colpisce ogni genitore, sin dai primi giorni dopo il parto
A Bari, nei giorni scorsi, in pieno giorno, un uomo ha tentato di strappare dalla mano della mamma una bimba di 5 anni. L’uomo, un trentacinquenne, è stato subito inseguito e bloccato da una pattuglia di carabinieri, prontamente intervenuta. Ora si trova in carcere con l’accusa di tentato sequestro di persona.
Non si è trattato di un tentativo di scippo, come l’uomo ha detto per difendersi dalla terribile accusa di tentato rapimento di minore, ma la deliberata intenzione di portare via una bambina. Pare che l’uomo l’avesse già adocchiata alcuni giorni prima, ai giardinetti vicini, nel centro di Bari.
Il racconto della mamma
“Ha mirato la bambina, non ha provato a tirarmi via il borsellino” è quanto ha detto in alcune trasmissioni televisive la mamma. “Avevo già notato quest’uomo il 20 dicembre scorso. Come si vede bene dalle telecamere che hanno ripreso tutto, dopo averci girato attorno in bicicletta, si è avvicinato e ha afferrato mia figlia per un braccio, provando a portarla via. Io ho urlato fortissimo e lui è scappato”.
Il precedente incontro
“L’avevo notato già il 20 dicembre – ha raccontato la mamma – poco distante da qua, ai giardinetti. Ricordo la bicicletta rossa che era appoggiata a un albero. Sono sicura di averlo visto mentre, rivolto verso i giochi, stava facendo atti osceni in luogo pubblico e ho gridato. C’era un corriere che ha provato a rincorrerlo ma lui è salito sulla bicicletta ed è scappato. Presumo che questo soggetto puntasse già la zona da tempo”.
Determinante per l’arresto dell’uomo, oltre all’intervento di alcuni passanti, è stata la presenza in zona di una pattuglia dei carabinieri che, richiamati dalle grida della mamma, hanno inseguito il 35enne riuscendo a bloccarlo.
La paura più grande
Per un genitore non c’è paura più grande che quella di perdere le tracce del proprio bambino, smarrito durante una gita, in spiaggia, o rapito. Non c’è niente di più grave che possa terrorizzare, una mamma o un papà, del non sapere che fine abbia fatto il proprio figlio, o figlia. Il timore è acuito della notizie di bimbi scomparsi che la cronaca spesso purtroppo racconta.
Molti casi di tentati rapimenti vengono raccontati dai genitori come qualcosa di devastante, come se ti strappassero la tua stessa carne, hanno spesso detto i protagonisti.
Cosa succederà a quell’uomo?
A quanto pare, ma non confermato dai carabinieri intervistati poiché sono in corso le indagini, nel cellulare dell’uomo arrestato ci sarebbero dei video pedopornografici. E, secondo quanto raccontato da diversi testimoni, il 35enne non sarebbe nuovo a simili episodi.
L’unica cosa certa è che non rimarrà in galera a vita. La paura che, una volta tornato in libertà, dopo aver scontato una pena detentiva, possa rifare quello che ha già fatto non può che aggravare le ansie dei genitori. L’unica soluzione immediata a questo stato di paura è quello di tenere gli occhi bene aperti, i figli sempre sott’occhio e fare squadra con gli altri genitori.
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