Facile a dirsi, ma talvolta le cose si complicano nella vita, anche in una gradevole commedia
Le grandi amiche Melissa e Sabrina si conoscono si dall’infanzia, sempre insieme e curiosamente anche mamme all’unisono, che concepiscono due maschietti nello stesso momento. Unite però anche dallo stesso tragico destino, vittime di un incidente stradale, dove, passando a miglior vita lasciano i mariti Giorgio e Alessandro e i loro piccolissimi bambini Samuele e Michele.
Ce ne sarebbe abbastanza per soccombere alla vita e il regista Antonio Padovan scegliendo un soggetto e una sceneggiatura di Martino Coli per portare in scena“ Come Fratelli“, induce alla tenerezza nonostante la storia non certo ammantata di buona sorte.
Ambientato a Treviso con alcuni blitz in provincia il film, ben orchestrato, recitato e diretto, si avvale di attori molto interessanti come Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon nei panni di Giorgio e Alessandro, Ludovica Martino in quelli di Nöel ma altresì di Marianna Lancellotti e Paola Buratto che interpretano le neo mamme Melissa e Sabrina, con Roberto Citran e Giuseppe Battiston, ma solo in un cameo.
La trovata narrativa decide di unire i due uomini, vedovi e assolutamente spaesati per formare una sorta di alleanza e poter reagire alle sfide della vita, con una posta altissima fatta di sentimenti e figli, responsabilità e un futuro tutto in divenire.
ll tempo di reagire alle prime schermaglie e a cercare di riagguantare la vita, sottratta in larga parte dal destino baro, e una donna di nome Nöel entrerà nella vita di uno dei due uomini. Un’autentica irruzione che metterà a repentaglio tutto l’equilibrio conquistato da questa inedita famiglia.
Intravisti per voi di Mauro Lama
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