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CNA festeggia il tax free day per le imprese castellane

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Aperitivo offerto da CNA a imprenditori e partite IVA al Bistrò San Giustino di Castelfranco Veneto. Il total tax rate è salito di 0,2 punti percentuali rispetto al 2021.

Domani, giovedì 28 luglio, è il Tax Free Day per gli imprenditori della Castellana ovvero il primo giorno del 2022 in cui iniziano a lavorare per sé stessi, non più per pagare le tasse allo Stato.

Per CNA è un giorno di festa, anche se amara, in cui portare l’attenzione sul tema della pressione fiscale, sempre troppo alta e scarsamente incentivante per chi fa impresa.

L’Associazione artigiana offrirà l’aperitivo agli imprenditori associati ma anche alle partite Iva che volessero cogliere l’occasione per avvicinarsi al sistema associativo e contribuire alle battaglie a favore del mondo dell’artigianato, della piccola impresa e delle professioni.

Il meeting si terrà alle 19 presso il Bistrò San Giustino (in via Francesco Maria Pretti 35).

Il total tax rate (Ttr) relativo all’anno fiscale e contributivo 2022 è particolarmente elevato: il 57,50%, salito di ulteriori 0,20 punti percentuali rispetto al 2021.

Nel 2019 la pressione fiscale complessiva sulle imprese castellane si era attestata al 53,50% e il tax free day era caduto il 16 luglio; nel  2021 il dato era notevolmente incrementato: 57,30% e la liberazione fiscale cadeva il 28 luglio, oltre una decina di giorni dopo.

L’incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2021 è ascrivibile in massima parte all’aumento del Pil  e dei redditi che l’anno scorso, e anche nei primi mesi del 2022, è  avvenuto dopo che nel 2020 molte attività avevano chiuso a causa del Covid e Pil e redditi erano crollati.

Il calcolo del Ttr  viene fatto sul reddito di una ditta  artigiana con dipendenti che dichiara un imponibile di  50 mila euro annui. Alle aliquote Irpef – del 23%, 25% e 35%, a seconda dello scaglione di reddito – va aggiunto il costo dei contributi previdenziali Inps  che, per il settore artigiano, variano dal 24 al 25 %. Vanno inoltre aggiunte le tasse regionali e comunali. Il calcolo del Ttr tiene infine conto del peso delle imposte e della Iva non detraibili per effetto delle normative fiscali. La tanto complicata quanto esosa normativa fiscale e contributiva, infatti, fa sì che un artigiano paghi le tasse anche su costi sostenuti ma non deducibili!

Da questo conteggio non si è tenuto conto degli aumenti delle tariffe dei servizi alle imprese, dell’energia, dei rifiuti, dell’acqua, delle accise sui carburanti, quindi è una stima al ribasso.

«La seconda parte dell’anno si preannuncia dolorosa per le partite Iva e le imprese – commenta Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Castelfranco Veneto -. Il sistema tributario italiano va riordinato e serve soprattutto una radicale  semplificazione burocratica, come chiediamo da anni».

Invece la burocrazia continua ad aumentare e rappresentare un vero moloch per chi fa impresa. 

«Con l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica ci attendevamo un alleggerimento degli adempimenti in capo alle imprese e ai professionisti – protesta Roberto Ghegin, direttore di CNA Castelfranco Veneto -. Invece gli adempimenti fiscali sono aumentati: esterometro, dichiarazioni Iva  trimestrali, Intrastat, reverse charge,  richieste di autocertificazione degli aiuti di stato, compilazione di moduli RS, RQ, RU, spesso per avere informazioni che sono già in possesso della Agenzia Entrate.  E va sottolineato che tutti questi adempimenti sono soggetti a sanzioni fiscali! Le imprese sono inoltre costrette a sostenere costi per adempimenti ridondanti quali il visto di conformità, necessari  avere la disponibilità dei propri crediti fiscali».

CNA Castelfranco chiede pertanto al Governo di:

  • abolire lo  split payment
  • abolire il reverse charge
  • abolire le ritenute sui bonifici  delle detrazioni fiscali
  • innalzare a 50.000 euro il tetto per il visto di conformità sui crediti IVA,
  • abolire le LIPE
  • abolire le ritenute d’acconto
  • riconoscere i crediti di imposta sugli investimenti di beni strumentali
  • agevolare le assunzioni

Per CNA eliminare adempimenti significa far risparmiare tempo e risorse alle imprese e andrebbe nella direzione dell’alleggerimento delle imprese già sottoposte ad un carico fiscale e contributivo che non ha parti nei Paesi Europei.

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