Aveva compiuto cent’anni lo scorso 11 giugno. “E’ stata un’emozione incredibile festeggiare quel traguardo – racconta il figlio Paolo che vive a Mogliano – raggiungere i cent’anni lascia dentro una grande soddisfazione”.
Parlare dell’imprenditore Giovanni Goppion senza ricordare la sua lunga ed incredibile vita, fatta di cose semplici, di lavoro e di famiglia, di amore e di rettitudine, di volontà e spontaneità, è impossibile perché se il successo è stato raggiunto non è stato certo determinato dalla fortuna.
Una lunga ricetta fatta di tenacia condita con una buona dose di curiosità per le cose nuove, con un pizzico di audacia, parsimonia, divisione di compiti nel lavoro di squadra.
E gran parte di quel lavoro di squadra è stato compiuto dalla moglie Elvira, sposata il 26 aprile del 1953. Quella data, in famiglia, è stata festeggiata ogni anni con gite, feste, occasioni di incontro e di svago, quasi fosse un capodanno.
Giovanni Goppion, giovanissimo, era andato a lavorare ad Asmara, in Eritrea, dove aveva aperto una gastronomia. Erano anni buoni, si lavorava molto e si guadagnava bene.
Nel 1948 era tornato in Italia dove aveva aperto una torrefazione insieme ai fratelli. Lì, in piazza della Borsa a Treviso lavorava anche Elvira; si sposeranno nel 1953 e nasceranno due figli, Paolo e Mario.
Lei, dopo la nascita dei figli, lascia il lavoro per seguire la famiglia e Lui è libero di dedicare il suo tempo all’attività sicuro che la sua famiglia sia in buone mani.
La scomparsa della moglie, tre anni fa, ha sicuramente causato un forte smarrimento in Giovanni, uomo in perfetta salute, da sempre abituato ad una alimentazione sana e parca, non fumatore.
Una vita serena, dedicata al lavoro, la sua, che si costruisce giorno per giorno e ha portato Giovanni Goppion a creare qualcosa che sarà ricordato per sempre.
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