Italian flag
Slide-mainVeneto

CGIL, CISL, UIL. Oggi sciopero lavoratori elettrico, acqua e gas

1 minuti di lettura

Oggi mercoledì 30 giugno 2021
SCIOPERO LAVORATORI SETTORE ELETTRICO ACQUA E GAS.

Mobilitazione nazionale contro l’articolo 177 del Codice Appalti.
Anche in Veneto presidi territoriali in ogni provincia.

Sciopero nazionale per l’intera giornata di domani, mercoledì 30 giugno, dei lavoratori dei settori Elettrico e Gas/Acqua per protestare contro l’applicazione dell’articolo 177 del “Codice degli Appalti”, che obbliga le aziende concessionarie a esternalizzare l’80% delle attività con importo superiore ai 150 mila euro, anche nei casi in cui queste vengano svolte dal proprio personale.

Lo hanno proclamato le segreterie nazionali di Flaei e Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, che hanno organizzato sui territori numerosi presidi davanti alle Prefetture e chiesto un incontro con i Prefetti per consegnare loro una lettera da inoltrare al Governo e al Ministero della Transizione ecologica.

In Veneto l’appuntamento è dalle 9.30 alle 12 davanti alle rispettive prefetture a Belluno e Rovigo, in piazza dei Signori a Verona, in piazza Aldo Moro a Treviso, davanti al Municipio (Palazzo Moroni) a Padova e in Campo San Maurizio a Venezia, invece dalle 11.30 alle 12.30 a Vicenza, davanti alla prefettura.

«L’esternalizzazione forzata delle attività renderà vulnerabili i sistemi dei servizi, rischiando di consegnarli nelle mani di mercati esterni e di scontati appetiti, ribaltando il senso originale dell’affidamento in concessione tramutando di fatto gli attuali affidatari in mere stazioni appaltanti – dicono le sigle sindacali in un comunicato unitario ai lavoratori –.  È una norma pericolosa che arrecherà danno alle lavoratrici e ai lavoratori, alle aziende, alle cittadine e ai cittadini, e al programma di sviluppo delle infrastrutturale del nostro Paese».

«L’applicazione dell’articolo 177 del Codice degli Appalti – continuano – avrà come conseguenza diretta il blocco degli investimenti societari, con ricadute nella qualità dei servizi, nello sviluppo infrastrutturale delle reti elettriche e del gas, con impatti pesanti per la sicurezza sul lavoro, la qualità del servizio, le manutenzioni delle infrastrutture stesse. Senza dimenticare che nella nostra regione provocherà la perdita di circa 145mila posti di lavoro e a perdere il lavoro saranno quelle persone che sono state fondamentali per superare l’emergenza pandemica, garantendo la fornitura energetica ai servizi assistenziali e produttivi di tutto il Paese».

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…