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C’era una volta la Svizzera

2 minuti di lettura

La tragedia di Capodanno nel locale Costellation di Crans-Montana ha provocato cancellazioni in hotel e strutture. I gestori: “Ormai è un fenomeno diffuso, i turisti se ne vanno”. Il Governo Italiano ha deciso di richiamare a Roma l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado per una consultazione

C’era una volta la Svizzera, quella del nostro immaginario che la vedeva neutrale, puntuale, pulita, severa, rigorosa. Una Svizzera dolce per il suo cioccolato, bianca per le sue montagne, verde per i suoi prati, ordinata e non schierata.

Una Svizzera dell’immigrazione con il contagocce, dell’efficienza e del soccorso, quella della Croce Rossa e del Diritto Internazionale. Una Svizzera da sogno.

A Capodanno ci siamo svegliati in un incubo di fuoco e fumo dove sono morti 40 ragazzini e centinaia porteranno i segni di quella notte per sempre, nel corpo e nell’anima.

Ci siamo accorti che se tutto il mondo è paese, la Svizzera non è l’eccezione ma la conferma della regola, e basta.

La tragedia

Crans-Montana è una delle più note località sciistiche svizzere, Si trova nel Canton Vallese e ha un flusso turistico di un milione di pernottamenti l’anno. È considerata una meta turistica frequentata da numerosi personaggi famosi, e molti…paperoni.

Il locale Le Constellation fu aperto nei primi anni 90 e solo recentemente è stato trasformato da Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric in una specie di discoteca. Ma senza permessi e con lavori fatti in economia dallo stesso gestore. E senza controlli da parte del Comune.

Il locale poteva contenere fino a 300 persone all’interno e 40 nella veranda ed era frequentato prevalentemente da un pubblico molto giovane, anche grazie al fatto che garantiva ingresso libero e prezzi inferiori a quelli degli altri locali.

Nella notte di Capodanno accade la tragedia che tutti purtroppo conosciamo.

I proprietari Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric sono indagati. Lui viene anche arrestato ma il 23 gennaio, dopo 23 giorni dalla strage di minorenni, viene liberato su cauzione di 200.000 franchi svizzeri.

Ritirato l’Ambasciatore

In seguito a questa scarcerazione, il Governo Italiano ha deciso di richiamare a Roma l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

“C’è sempre la presunzione d’innocenza, ma qui c’è poco da dire, i responsabili sono i proprietari del locale, e lo dice uno iper garantista”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky TG24. “Sono indignata, lo considero un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie”, ha detto ieri sera la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, annunciando che il governo “chiederà conto alle autorità svizzere”.

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