Zanoni (PD): “Propargite dieci volte oltre i limiti nei fogli di cera d’api”
“L’Unione Europea ha un regolamento con limiti ben definiti per la presenza di sostanze chimiche, inclusi i prodotti dell’apicoltura. Tra cui la…
“L’Unione Europea ha un regolamento con limiti ben definiti per la presenza di sostanze chimiche, inclusi i prodotti dell’apicoltura. Tra cui la…
“Con il riconoscimento attribuito alle colline del prosecco dall’Unesco, la monocoltura industriale basata su un ampio uso di pesticidi e responsabile dell’avvelenamento del suolo e delle acque, delle persone e della vita, nonché dell’erosione del suolo e della scomparsa della biodiversità è divenuta Patrimonio dell’Umanità. E su questo da brindare non c’è nulla”. Ad affermarlo sono Sara Cunial e Silvia Benedetti, deputate del Gruppo Misto.
“Il riconoscimento Unesco alle Colline del Prosecco è un traguardo importante e deve essere un punto di partenza per migliorare, per dare un forte impulso a una vera sostenibilità ambientale della produzione vitivinicola”. Così il gruppo consiliare del Partito Democratico commenta il raggiungimento dell’obiettivo di Patrimonio dell’Umanità per le Colline di Conegliano e Valdobbiadene. “Vanno ad aggiungersi ad altre perle della nostra regione, da Venezia con la laguna, a Vicenza e le ville palladiane, passando per le Dolomiti. Evidentemente, dopo la prima bocciatura dello scorso anno, sono state apportate sostanziali correzioni al dossier che hanno permesso di raggiungere il traguardo. A partire dalla riduzione dell’estensione dell’area principale della candidatura, quella con maggiori tutele, che è stata praticamente dimezzata”.
“Non è accettabile essere investiti da nuvole di pesticidi mentre si passeggia o si gioca all’aperto. Questi episodi continuano a ripetersi con regolarità, ma nonostante le denunce non cambia niente, il Prosecco viene prima di tutto. I regolamenti di Polizia rurale così come i disciplinari si stanno dimostrando inefficaci; il Programma regionale per un settore vitivinicolo sostenibile, annunciato oltre un anno fa, non sappiamo che fine abbia fatto”.
Amministrazione immobile, abbiamo presentato un esposto allo Spisal
Climatizzazione, questa sconosciuta. Prosegue l’emergenza caldo nelle cucine dei nidi del Comune di Venezia gestite dal personale della partecipata Ames. Dopo una lettera formale alle due amministrazioni ed una segnalazione a mezzo stampa ora la Cgil Funzione Pubblica ha presentato un esposto allo Spisal.
“Ho appreso con favore che gli assessori all’ambiente dei Comuni capoluogo di Provincia si siano trovati e abbiano siglato questo accordo per garantire la qualità dell’aria. Ora i tavoli zonali, presieduti dai Presidenti di Provincia e dal sindaco della Città Metropolitana di Venezia, dovranno attivarsi, se lo riterranno, per il coordinamento delle azioni così come previsto dalla normativa vigente approvata dal Consiglio Regionale”.
Nella giornata di domani, rovesci e temporali, anche di forte entità, potranno interessare la montagna veneta.
Erano lì dagli anni 20 e dagli anni 50. Si trovavano al centro delle due carreggiate lungo l’autostrada A4 tra Padova e Venezia. Un punto di riferimento per le migliaia di persone che ogni giorno percorrono quel tratto di autostrada.
La piattaforma ‘Zero Waste Blue’ suggerisce un ampio ventaglio di soluzioni migliorative da poter applicare in sede di progettazione dell’evento.
L’Amministrazione comunale casalese è orgogliosa di comunicare che tutta l’energia elettrica utilizzata nell’anno 2019 per l’illuminazione pubblica e gli edifici di proprietà dell’Ente proviene da fonti rinnovabili ed è 100% “energia verde” certificata.