La 19ª missione di Med.Action Bambini con Elias ODV, guidata dal Prof. Giovanni Stellin, porta cure e formazione all’Ospedale Orotta di Asmara
TREVISO – Un risultato straordinario per la 19ª missione medico-educativa dell’associazione Med.Action Bambini con Elias ODV, che dal 17 al 30 ottobre ha operato all’Ospedale Orotta di Asmara. In soli otto giorni, un’équipe di trenta medici volontari – tra cui il primario della Cardiochirurgia del Ca’ Foncello di Treviso – ha effettuato 156 screening cardiologici e 22 interventi correttivi su bambini e adolescenti affetti da gravi cardiopatie congenite e acquisite.
Il direttore della Cardiochirurgia trevigiana ha eseguito cinque complesse riparazioni della valvola mitrale, con esiti eccellenti. Fondamentale la partecipazione dei giovani medici eritrei, che hanno assunto in diversi casi il ruolo di operatori principali sotto la supervisione del team italiano. “Sono la nostra più grande speranza – ha dichiarato il Prof. Stellin –. Con il loro impegno, l’Eritrea potrà presto contare su un centro indipendente di cardiochirurgia pediatrica, il primo nell’Africa sub-sahariana.”





La missione ha rafforzato il progetto di formazione locale, con l’obiettivo di rendere autonomi medici e infermieri nella diagnosi e nel trattamento delle cardiopatie infantili. Durante il soggiorno, la delegazione ha incontrato il Presidente dell’Eritrea, Isaias Afwerki, che ha espresso pieno sostegno al programma. È stato inoltre avviato un Memorandum of Understanding tra la Scuola di Medicina di Padova e le istituzioni accademiche eritree per consolidare la collaborazione scientifica.
Tra i risultati più significativi, l’avvio dello screening cardiologico pediatrico anche fuori dalla capitale, con una prima missione esplorativa all’ospedale di Mendefera. L’obiettivo è formare pediatri locali per l’individuazione precoce delle cardiopatie.
“Questa missione – ha concluso Stellin – è una pietra miliare. Abbiamo dimostrato che con passione e collaborazione internazionale si possono salvare vite e costruire futuro.”
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