Selezionate le quattro città finaliste tra sei candidature: il 16 ottobre le audizioni pubbliche a Roma, proclamazione entro fine mese con un milione di euro in palio
ROMA- Sono quattro le città in corsa per il titolo di Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027. La giuria, presieduta da Lorenza Baroncelli, architetto e curatrice con un’importante esperienza alla guida della Triennale di Milano, ha selezionato i progetti finalisti tra le sei candidature pervenute, premiando quelli maggiormente rispondenti ai criteri del bando emanato dal Ministero della Cultura.
Accedono alla fase finale Alba (CN) con il dossier Le fabbriche del vento; Foligno (PG) in aggregazione con Spoletocon Foligno-Spoleto in Contemporanea; Pietrasanta (LU) con Essere arte. O dell’umanità dell’arte; e Termoli (CB) con Traiettorie contemporanee. Restano invece fuori Chioggia e Varese-Gallarate, anch’esse candidate con progetti incentrati sulla valorizzazione dei rispettivi territori.
Il percorso verso la proclamazione entra ora nella fase decisiva: il 16 ottobre 2025, a Roma, presso il Ministero della Cultura, si terranno le audizioni pubbliche. Ogni città avrà a disposizione un’ora per illustrare la propria proposta: 30 minuti di presentazione e 30 di colloquio con la giuria. Entro il 30 ottobre 2025 sarà annunciata la città vincitrice, che riceverà un contributo di un milione di euro destinato alla realizzazione delle iniziative indicate nel dossier.
Il bando, istituito con il Decreto ministeriale n. 58 del 28 marzo 2025, mira a sostenere la capacità progettuale delle città italiane nel campo dell’arte contemporanea, incoraggiando la creazione di nuovi spazi espositivi, la rigenerazione urbana, la valorizzazione delle identità locali e il coinvolgimento delle comunità. I criteri di valutazione comprendono la sostenibilità economica, l’innovazione tecnologica, l’accessibilità e l’inclusione, con particolare attenzione alla promozione dei giovani talenti e al dialogo interculturale.
La scelta della nuova Capitale non rappresenta solo un riconoscimento simbolico: offre anche la possibilità di trasformare il tessuto urbano e sociale attraverso l’arte, stimolando processi di crescita culturale ed economica. Come ha sottolineato la giuria, l’arte contemporanea non è soltanto un linguaggio creativo, ma anche un motore di rigenerazione e coesione, capace di connettere comunità locali e reti internazionali.
Aggiornamenti e materiali sono disponibili sul portale ufficiale: capitaleartecontemporanea.cultura.gov.it
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