Esperti, istituzioni e tecnici del Ministero della Cultura a confronto sui cambiamenti climatici e sulle strategie per la salvaguardia del paesaggio, in vista delle celebrazioni del 25° anniversario della Convenzione europea
ITALIA– Proseguono i lavori in vista delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della firma della Convenzione europea sul Paesaggio, in programma a Firenze il 27 e 28 ottobre 2025. Dopo il primo appuntamento, si è tenuto a Siena il secondo incontro preparatorio, dedicato a una riflessione sui mutamenti indotti dal cambiamento climatico e sulle possibili azioni di intervento per la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio.
Il confronto ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca, insieme ai tecnici del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di delineare strategie comuni capaci di coniugare tutela, resilienza e innovazione.
All’incontro hanno preso parte Alessandro Giuli, Ministro della Cultura; Nicoletta Fabio, Sindaco di Siena; Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO del Ministero degli Esteri; Luigi La Rocca, Capo Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del MiC; Fabrizio Magani, Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio del MiC; Cristiano Leone, Presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala; Chiara Valdambrini, Direttrice della stessa Fondazione; Giulia Galluccio, Direttrice del centro per la formazione avanzata del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici; Francesco Trovò dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia; Cristina Bartolini, Dirigente del Servizio III della Direzione generale Abap del MiC; Gabriele Nannetti, Soprintendente Abap per le province di Siena, Arezzo e Grosseto del MiC; Isabella Fera, Dirigente del Servizio V della Direzione generale Abap del MiC.
Il dibattito ha messo in luce come il cambiamento climatico stia trasformando profondamente i paesaggi italiani ed europei, incidendo non solo sull’ambiente naturale, ma anche sugli equilibri storici, culturali ed economici dei territori. Da qui l’urgenza di azioni integrate, che tengano insieme la prospettiva scientifica, la programmazione delle politiche pubbliche e la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.
L’incontro di Siena ha rappresentato un passaggio fondamentale verso le celebrazioni di Firenze, offrendo spunti e contributi che confluiranno nel percorso condiviso avviato dal Ministero della Cultura e dai partner istituzionali per celebrare i 25 anni della Convenzione e per rinnovarne l’attualità alla luce delle sfide ambientali e sociali di oggi.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
