Francesco Camarda diventa il più giovane italiano a debuttare in Champions League. Poteva essere anche il più giovane della storia a segnare un gol, annullato dal Var
MILANO – Una notte davvero magica per Francesco Camarda. A sedici anni e 226 giorni, il giovane attaccante rossonero ieri sera è diventato il giocatore italiano più giovane di sempre a debuttare in Champions League. Minuto 75 di Milan-Bruges. Esce Alvaro Morata ed entra Camarda. San Siro risponde con un boato. E come non poter amare già il piccolo fenomeno creato in casa fin dalle giovanili?
Da sempre considerato un predestinato, il giocatore del Milan Futuro aveva già giocato in prima squadra nella scorsa stagione quando l’ex tecnico Stefano Pioli lo aveva messo in campo durante Milan-Fiorentina del 25 novembre. Anche lì fu record, a 15 anni, 8 mesi e 15 giorni, divenne il più giovane debuttante della storia della Serie A.
Il record precedente in Champions League era detenuto da Moise Kean entrato in campo in Siviglia-Juventus a 16 anni e 268 giorni, nonché primo 2000 in Europa a debuttare nella massima competizione continentale.
A un fischio dalla storia
Ma la giornata già di per se fantastica, per qualche minuto si è trasformata in pura magia. Sono passati pochi minuti dal suo ingresso in campo. Cross in area di Reijnders, Camarda salta e gira di testa. Il pallone supera Mignolet, è il gol del 4-1. Da lì San Siro diventa una bolgia. Tutti i giocatori del Milan entrano in campo ad abbracciare “il bambino“, come lo ha definito Fonseca a fine partita. Lo portano in trionfo, tra pacche e congratulazioni.
È pieno delirio generale, con il padre del giocatore che corre giù verso la balaustra per festeggiarlo meglio, la madre scoppia in lacrime mentre tutto lo studio urla il suo nome. Lui a centrocampo piange. È il gol più giovane della storia della Champions League davanti ai due fenomeni del Barcellona Ansu Fati, che aveva solo 17 anni e 40 giorni, e Lamine Yamal, 17 anni e 68 giorni.
Intanto l’arbitro non fa riprendere il gioco, il VAR è al lavoro. Fuorigioco e gol annullato. La delusione è palese negli occhi del ragazzo, che però non molla e continua a chiedere palla per provare a riprendersi quel secondo record che solo per pochi minuti è stato suo. La partita finisce, i genitori corrono a bordo campo per un abbraccio più che meritato. Camarda ha una carriera intera davanti a sé, ma se i presupposti sono questi, ci sarà davvero da divertirsi.
A fine partita commenterà poi ai microfoni di Sky Sport:
“Il record mi dà molto orgoglio, sono sincero. E mi spinge a dare di più per migliorarmi e far sì che accadano più spesso notti come questa. Il gol? È stata l’emozione più bella della mia vita, poi il VAR mi ha fatto uno scherzo. Sono tanto deluso ma sono cose che succedono, soprattutto nel calcio di adesso. Voglio fare di più. È il giorno più bello della mia vita sportiva, non trovo parole per raccontarlo. Sono notti che si sognano fin da bambino. Si immaginano dentro la propria testa e quando si gioca al parchetto. Do il massimo anche per il Milan Futuro e la Youth League“.
Photo Credits: Acmilan.com
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