Italia conferma il primato europeo nell’attuazione
ROMA. Si è tenuta questo pomeriggio a Palazzo Chigi la riunione della Cabina di regia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), convocata e presieduta dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti. Alla riunione hanno preso parte Ministri, Sottosegretari competenti e rappresentanti istituzionali di ANCI, UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Durante i lavori è stata approvata la proposta di revisione tecnica del PNRR, mirata a garantirne una più efficace attuazione. La proposta, che rispetta pienamente le disposizioni del regolamento UE sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, sarà a breve sottoposta all’esame del Parlamento e della Commissione europea.
L’aggiornamento del Piano tiene conto sia di modifiche rese necessarie da circostanze oggettive sopravvenute, sia di correzioni formali. Le modifiche proposte non incideranno sull’ambizione complessiva del PNRR né sulla sua dotazione finanziaria, ma si pongono l’obiettivo di rafforzarne la realizzabilità e l’efficacia.
Il Ministro Foti ha illustrato le proposte di modifica trasmesse dalle Amministrazioni titolari degli interventi e ha riferito sull’esito delle interlocuzioni in corso con la Commissione europea, sottolineando il clima di collaborazione e il comune obiettivo di garantire il pieno successo del Piano.
Tra le principali novità previste dalla revisione tecnica, figurano la rimodulazione degli investimenti ferroviari su tratte strategiche, il potenziamento degli impianti di produzione di biometano per promuovere l’economia circolare dei rifiuti e il sostegno alla mobilità sostenibile attraverso la diffusione di veicoli a basso impatto ambientale.
Per quanto riguarda l’avanzamento finanziario del PNRR, sono già state presentate sette richieste di pagamento, con sei rate già finanziate. Ciò ha consentito all’Italia di ottenere finora 122 miliardi di euro, pari al 63% della dotazione totale del Piano, rendendola lo Stato membro dell’UE che ha ricevuto il maggiore ammontare di risorse. Con l’erogazione della settima rata, attualmente in fase di verifica finale da parte della Commissione europea, l’Italia raggiungerà 140 miliardi di euro, pari al 72% della dotazione totale, centrando circa il 55% degli obiettivi programmati.
Le interlocuzioni con le Amministrazioni titolari e con la Commissione europea proseguono per garantire una piena e tempestiva attuazione del Piano, anche attraverso il recepimento delle modifiche proposte nella Cabina di regia di oggi, che saranno esaminate prossimamente dal Parlamento.
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