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Buone nuove da Lampedusa: nuovi nidi di Caretta caretta

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Le meravigliose coste dell’isola di Lampedusa continuano a regalare sorprese straordinarie

Isola di Lampedusa – Le meravigliose coste dell’isola di Lampedusa continuano a regalare sorprese straordinarie in questa stagione di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta. Nei giorni scorsi, durante le attività di monitoraggio delle spiagge, il personale della Riserva Naturale ha scoperto una nuova traccia di risalita sulla famosa spiaggia dei Conigli, confermando la presenza di un nuovo nido.

Questo ritrovamento segna la terza nidificazione rilevata sulla famosa spiaggia quest’anno, portando il totale dei nidi deposti a Lampedusa a ben sei. Le isole Pelagie, di cui Lampedusa fa parte, si confermano infatti come uno dei più importanti siti italiani di nidificazione per la Caretta caretta, un segnale positivo per la conservazione di questa specie marina in pericolo.

La stagione di nidificazione sull’isola è iniziata a fine maggio, quando il primo nido è stato scoperto sulla spiaggia di Cala Croce. Da allora, la presenza di altre nidificazioni è stata accertata anche sulla spiaggia dei Conigli e sulla spiaggia di Cala Pisana. Ogni nido è stato prontamente recintato e protetto, per garantirne la sicurezza fino alla schiusa delle uova.


Fare volontariato in Riserva: sono aperte le iscrizioni

Il personale della Riserva Naturale svolge un ruolo cruciale in questo processo, monitorando costantemente le spiagge per rilevare nuovi nidi e proteggere quelli esistenti. La collaborazione tra gli esperti e i volontari è fondamentale per il successo della nidificazione, permettendo a sempre più tartarughe di nascere e di fare ritorno al mare in sicurezza. Per conoscere più da vicino le loro attività e dare il proprio contributo alla salvaguardia delle tartarughe, è possibile iscriversi ai Campi di Volontariato di Legambiente all’interno della Riserva Naturale di Lampedusa, con turni da 10 giorni (dal 9 giugno fino al 13 ottobre).

Queste nuove nidificazioni non solo rappresentano un trionfo per la biodiversità dell’isola, ma sono anche un simbolo di speranza e di successo per le iniziative di conservazione in atto. Proteggere questi nidi significa garantire un futuro a lungo termine per la specie Caretta caretta, che continua a lottare contro le minacce ambientali e umane.

La comunità locale e i turisti sono invitati a rispettare le zone recintate, contribuendo alla preservazione di queste meravigliose creature.

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Classe 1993, è giornalista pubblicista e studentessa magistrale in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona. Ama i cani, i libri e i viaggi. Scrive di ambiente, politica, assaggi, turismo.
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