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Bullismo: il Veneto trasforma i bulli in volontari con ‘Servizio Veneto’

1 minuti di lettura

La Regione Veneto lancia un’iniziativa ambiziosa per affrontare il problema del bullismo e del disagio giovanile: ‘Servizio Veneto’, un programma che offre ai giovani l’opportunità di trasformarsi da “peso” in “risorsa” attraverso il volontariato e l’impegno sociale

VENEZIA. “Spirito di servizio, senso di responsabilità, sentimento di cittadinanza. Sono caratteristiche che i giovani devono imparare”, ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, Albero Stefani. “Vale per chi si comporta male a scuola, come per i bulli che riempiono le cronache con le loro stupide imprese. Per questo esprimo apprezzamento per il progetto di Conegliano che vede gli studenti sospesi prestare attività nelle case di riposo. Un’iniziativa che trova piena sintonia e la sua estensione in ‘Servizio Veneto’, il programma della Regione che, tra l’altro, riserverà a ragazze e ragazzi l’occasione di vivere alcuni giorni come volontari della Protezione civile o di altre associazioni”.

Il programma ‘Servizio Veneto’ si propone di offrire ai giovani percorsi che consentano di confrontarsi con esperienze di impegno sociale, come aiutare gli altri, pulire le strade o prendersi cura dell’ambiente. Secondo il Presidente Stefani, queste attività possono rappresentare “una scoperta di valori che apre percorsi di vita, non solo utili al prossimo, ma altamente formativi per scoprire lo spirito di servizio in favore della comunità”.

L’iniziativa prevede anche un campus di due settimane in cui i partecipanti potranno immergersi nello spirito che anima i volontari della Protezione civile e di altre associazioni. “Con Servizio Veneto – ribadisce il Presidente – la Regione si porrà l’obiettivo di contrastare il disagio giovanile, oltre che il bullismo, anche offrendo percorsi che consentano di confrontarsi con esperienze di impegno sociale. L’idea comprende un campus di due settimane in cui ragazze e ragazzi possano calarsi totalmente nello spirito che anima le migliaia di uomini e donne nella galassia di gruppi della nostra Protezione civile e di altre associazioni”.

Il progetto di Conegliano, menzionato dal Presidente Stefani, rappresenta un esempio virtuoso di come gli studenti sospesi possano trasformare la loro punizione in un’opportunità di crescita personale e di servizio alla comunità. L’estensione di questa iniziativa a livello regionale con ‘Servizio Veneto’ testimonia l’impegno della Regione Veneto nel promuovere valori positivi tra i giovani e nel contrastare il bullismo e il disagio giovanile.

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