Un grave atto vandalico ha colpito il vigneto sperimentale dell’Università di Verona a San Floriano Valpolicella
Verona. Ignoti hanno distrutto cinque piante di vite in fase di sperimentazione TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Queste piante sono fondamentali per la ricerca, in quanto permettono di ottenere varietà più forti e resistenti, in questo caso contro la peronospora, una malattia che minaccia molti viticoltori italiani.
L’atto vandalico ha suscitato la ferma condanna del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Un attacco che danneggia tutto il mondo agricolo. La nostra solidarietà ai ricercatori, certo che continueranno con passione e competenza il loro lavoro. Se qualcuno teme l’innovazione, noi proseguiremo su questa strada per dare alla nostra agricoltura sempre più forza e strumenti per affrontare ogni criticità” ha dichiarato il Ministro.
Le piante distrutte erano parte di un progetto di ricerca volto a contrastare la peronospora, una malattia che può causare gravi danni alla produzione di uva. La sperimentazione TEA è fondamentale per sviluppare varietà di vite resistenti a questa e altre malattie, riducendo la necessità di trattamenti chimici e contribuendo a una viticoltura più sostenibile.
L’episodio di Verona evidenzia l’importanza di proteggere la ricerca scientifica e l’innovazione in agricoltura. La ricerca è essenziale per affrontare le sfide del futuro, come il cambiamento climatico e la crescente domanda di cibo, e garantire la sicurezza alimentare per le generazioni future.
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