“Vaccinazione per i grandi anziani: sbagliata la programmazione regionale”
Ha ragione da vendere le organizzazioni sindacali confederali dei pensionati di CGIL, CISL e Uil nel denunciare l’iniquità della programmazione della campagna vaccinale per i grandi Anziani.
La scelta di partire dalla classe degli ottantenni del 1941 e poi procedere a ritroso avrà come conseguenza che i grandi anziani, coloro che hanno più di 84 anni di età, non hanno ad oggi alcuna certezza in merito alla loro vaccinazione.
La conseguenza drammatica di questa scelta di programmazione da parte della regione è che i soggetti potenzialmente più esposti saranno gli ultimi ad essere vaccinati, tanto più in una regione, come il Veneto, che conosce una dinamica di invecchiamento molto marcata.
Altre regioni, invece, hanno preferito partire dalle coorti di età più avanzate, in maniera più razionale e giusta. Si tratta di un errore grave, che lascia oltre 207.000 persone in balia del propagarsi del virus, tanto più in queste settimane di moltiplicazione delle sue varianti.
Chiediamo che la Giunta regionale riveda immediatamente i criteri di programmazione del piano vaccinale, colmando la lacuna che riguarda i grandi anziani e procedendo secondo l’elementare principio di precauzione.
Il segretario regionale Articolo uno
Gabriele Scaramuzza
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