Italian flag
Slide-mainVenezia

Amici Gasometri Venezia. Grande adesione di cittadini, artigiani e negozi

2 minuti di lettura

Sede del movimento Amici Gasometri in Calle del Cafetier

 

Da zona inquinata privata a parco urbano pubblico con la rigenerazione dei Gasometri di Venezia a San Francesco della Vigna, serviti in città per produrre gas dalla distillazione del carbone.

 

Attualmente i loro scheletri sono racchiusi dentro alte mura, destinate a sparire per far spazio a un parco urbano con alberi e panchine. Ora il neo movimento Amici Gasometri di Venezia composto da cittadini attivi, negozianti, professionisti, artigiani e mondo della scuola, ha scritto una lettera aperta che ieri è stata consegnata porta a porta e ai candidati del Comune e della Municipalità, anche via email e social.

 

Il neo movimento avanza proposte: parco urbano, tirocinio attivo triennale per studenti, lavoro e casa per i giovani, un centro scolastico per la voga alla veneta, spazi nella darsena da assegnare solo ai residenti e negozi della zona, palazzetto dello sport alle Galeazze. Già numerose le adesioni al movimento con sede a Castello, Corte dell’Arte, in Calle del Cafetier vicino al Barbarigo dove verranno presentati progetti di promozione e iniziative culturali.

 

Infatti, l’obiettivo della rigenerazione dei Gasometri si collega con lo sviluppo di un progetto culturale urbano più ampio lungo l’asse Barbaria de le Tole, Campo Santa Giustina, Campo e Salizada San Francesco, Arsenale per rilanciare l’artigianato locale di eccellenza, l’arte e la moda coinvolgendo studenti, designer, operatori turistici, ristoratori e agenzie immobiliari.

 

Il nocciolo progettuale del movimento consiste nel costruire un innovativo protocollo d’intesa partecipato per mettere in sinergia privato e pubblico nell’interesse di Venezia. Lo scopo è quello di dare un contributo per il turismo di qualità, per la creazione di posti di lavoro, per far restare i giovani in zona a fare famiglia e conservare il fragile tessuto sociale. 100 studenti veneziani da formare al lavoro con tirocinio attivo di tre anni nei settori alberghiero, ristorazione e amministrazione.

 

Lavoro e residenza, quindi, con intervento pubblico di ATER, Comune e anche dello Stato per riassegnare gli appartamenti vuoti concessi a Marina Militare in campo di San Francesco della Vigna e alla ex Nunziatura. Occorre restaurare il patrimonio edilizio pubblico pericolante. Quindi, niente costruzione dei previsti appartamenti di lusso ai Gasometri, ma la garanzia di un turismo certificato e sostenibile.

 

Il movimento fa emergere una cosa particolare emersa ieri. Tanti cittadini hanno espresso stupore sulla vera storia dell’area Gasometri e non credevano che per 14 anni è stata nelle mani della proprietà comunale, acquistata per fare un terminal servizi del Giubileo 2000.

 

Nel 2014 la gestione comunale cambiava la destinazione d’uso, aumentava i volumi edificabili, vendeva l’area (inquinata) vincolando gli acquirenti privati di realizzare una palestra per le scuole, bonificare terreni e falde, nonché realizzare opere a beneficio collettivo. Nulla è stato fatto.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…