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Al Candiani il duo formato da Daniele Di Bonaventura e Maciek Pysz

Candiani Groove: doppio concerto domenica 18 novembre, ore 18, nell'auditorium del Centro Culturale Candiani con il duo formato da Daniele Di Bonaventura, pianista ma soprattutto specialista del bandoneon, noto per la sua lunga e fruttuosa collaborazione

Candiani Groove: doppio concerto domenica 18 novembre, ore 18, nell’auditorium del Centro Culturale Candiani con il duo formato da Daniele Di Bonaventura, pianista ma soprattutto specialista del bandoneon, noto per la sua lunga e fruttuosa collaborazione con Paolo Fresu, e dal chitarrista polacco Maciek Pysz, ha pubblicato nel 2017 un riuscito album per Caligola, Coming home, che ha ottenuto ampi consensi anche al fuori dell’Italia.

 

 

Il duo fino a due anni fa era un quartetto, di cui faceva parte anche il contrabbassista russo Yuri Goloubev, che è componente del secondo duo in programma lo stesso pomeriggio, affiancato da uno dei migliori pianisti italiani degli ultimi anni, l’abruzzese Michele Di Toro: i due hanno da poco finito di registrare un interessante lavoro discografico, «Duonomics», anch’esso pubblicato da Caligola e che sarà presentato in anteprima proprio in questo doppio mestrino, che abbiamo voluto intitolare “The art of duo”.

 

 

«Coming home» è il quarto album da leader del musicista polacco Maciek Pysz, classe 1982, che fa seguito a «Insight» (2013), registrato in trio con Yuri Goloubev e Asaf Sirkis ed a «A journey» (2015), dove il trio è diventato quartetto con l’innesto di Daniele di Bonaventura. Pysz predilige le chitarre acustiche, con cui ha ormai maturato uno stile estremamente personale, lirico e scorrevole, che gli consente di affrontare con grande fluidità e naturalezza anche i passaggi più difficili. Trasferitosi appena ventenne a Londra, dove si è presto messo in luce per la rara capacità di unire virtuosismo strumentale e fantasia melodica, il chitarrista, che è anche un pregevole compositore, ha quindi avuto occasione di rincontrare Daniele di Bonaventura, costituendo con lui un duo che, dopo una serie di concerti in Italia e Polonia, ma soprattutto all’indomani di questa riuscita incisione, è diventato stabile.

 

 

Di Bonaventura, fra i più apprezzati bandoneonisti italiani, soprattutto per la lunga collaborazione con Paolo Fresu, che ha contribuito ad aumentarne la popolarità, è anche uno splendido compositore e pianista, e questo disco ne è una splendida conferma. «Duonomics» sancisce una collaborazione, quella fra Michele Di Toro e Yuri Goloubev, proficua e duratura, e che nel 2005 ha dato vita ad un trio, ancor oggi attivo, completato dal batterista Marco Zanoli.Questa formazione ha pubblicato due riusciti album per l’etichetta Abeat, «Il passo del Gato» ed il più recente «Play».

 

 

Poco più che quarantenni, il pianista abruzzese – che ha già quattro dischi di piano solo alle spalle – ed il contrabbassista russo – che risiede oggi in Inghilterra ma che ha vissuto per almeno un decennio nel nostro paese, suonando con Guido Manusardi e Claudio Fasoli – sono accumunati da una solida preparazione classica e da un grande amore per i grandi standard del jazz. Questa passione ha trovato finalmente realizzazione in un nuovo album, che vede il debutto di un duo che ha nella fantasia melodica e in un dialogo continuo e costruttivo i suoi punti di forza. Qui i due musicisti sembrano davvero correre a briglie sciolte, riuscendo a far emergere, senza il sostegno ritmico della batteria, in modo ancor più efficace e duraturo la bellezza delle melodie scelte, con un occhio di riguardo ai prediletti Michel Legrand e a George Gershwin.

 

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