Fino al 21 aprile 2025 i Musei Civici di Bassano del Grappa presentano una splendida rassegna dedicata a Brassaï, attraverso il suo talento artistico e fotografico
La mostra Brassaï.“ L’occhio di Parigi“, realizzata in collaborazione con Silvana Editoriale e con l’Estate Brassaï Succession ha il pregio di ripercorrere la vita e il genio del del fotografo ungherese, che a Parigi ha trovato l’adozione artistica, ma non solo.
La fotografia di Brassaï con la sua forza perspicace, ritrae Parigi come pochi altri, riducendo orpelli e virgole per traghettare il suo personalissimo obiettivo verso i veri volti della capitale, scarnificando inutili emozioni e puntando l’obiettivo su tutto quello che serve ai click per destare stupore.
E allora ecco che il percorso della mostra, perfettamente allestita, vola immediatamente sui monumenti simbolo, gli amici artisti, i nudi d’autore audaci e provocanti, le serate à la page, le “case delle illusioni“, la prostituta in ciabatte, i quartieri operai, i ragazzi difficili, scarnificando l’inutile o quantomeno tutto quello che non è degno di nota, di nessun fermo immagine.
Il circolo prezioso delle sue famose amicizie, come non citare Dalí, Picasso, Matisse e le collaborazioni con Minotaure e Harper’s Bazaar, rendono la figura di Brassaï empatica e incline all’eccellenza, come la vicinanza al movimento surrealista.
Sullo sfondo, quasi a porgere un perfetto fil rouge, il fermento culturale e creativo della Ville Lumière della prima metà del novecento, ambientazione storica perfetta per creare, a patto di avere sensibilità e curioso intelletto, come quello di questo autentico maestro che attraverso i suoi scatti geniali è pronto ad elargire ancor oggi storia e modernità nello stesso tempo.
Instacult di Mauro Lama
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