Si è spenta a 87 anni Claudia Cardinale, una delle attrici più amate e riconosciute a livello internazionale, volto simbolo di un cinema che ha saputo raccontare l’Italia al mondo. La notizia della sua morte, avvenuta a Nemours in Francia, ha suscitato un’ondata di emozione e cordoglio in tutto il Paese
ROMA. Nata a Tunisi nel 1938 da una famiglia siciliana, Cardinale ha incarnato sin dagli anni ’60 un ideale di grazia e forza che l’ha resa protagonista indimenticabile di alcuni dei capolavori della settima arte.
Ha lavorato con registi che hanno fatto la storia: da Federico Fellini in 8½, a Luchino Visconti ne Il Gattopardo, fino a Sergio Leone in C’era una volta il West. Oltre 150 titoli all’attivo, in cui la sua bellezza raffinata e il suo talento hanno attraversato generi, epoche e continenti.
A ricordarla è intervenuto il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, con parole che restituiscono il valore di un’artista entrata nell’immaginario collettivo:
“Con la morte di Claudia Cardinale, scompare una delle più grandi attrici italiane di tutti i tempi. La personificazione di una grazia tutta italiana e di una bellezza speciale che nel corso della sua lunga carriera ha partecipato a più di 150 film, alcuni dei quali considerati delle pietre miliari del cinema d’autore. Conosciuta in tutto il mondo, ha saputo ispirare con la sua eccezionale bravura i principali registi del Novecento. A nome mio e del Ministero della Cultura mi stringo alla sua famiglia e a tutti coloro che l’hanno amata”.
Claudia Cardinale lascia un’eredità artistica straordinaria: il suo volto resta scolpito nei film che hanno segnato la storia del cinema italiano ed europeo, mentre la sua voce e il suo impegno personale hanno rappresentato una battaglia costante per l’indipendenza artistica e l’autodeterminazione delle donne in un mondo allora dominato da logiche maschili.
Il suo addio non spegne la luce di una carriera che continua a brillare, come testimonianza di un’Italia capace di emozionare e ispirare.
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