È iniziata alle ore 12 di questa mattina la Quinta Commissione Sanità in Consiglio Regionale a Venezia dove il Presidente Luca Zaia si è presentato insieme ai tecnici per parlare, su richiesta dell’opposizione, in merito all’emergenza sanitaria da Coronavirus. Zaia ha iniziato facendo un ampio excursus partendo dal 21 febbraio 2020 con le decisione prese per Vò Euganeo.
L’appuntamento era voluto dall’opposizione che ha fatto sue le accuse mosse alla Sanità veneta dal prof. Andrea Crisanti a seguito di un suo studio sulla scarsa attendibilità dei tamponi rapidi e di una conseguente difficoltà nella gestione della seconda fase della pandemia da parte del Veneto.
Rivolgendosi ai colleghi in commissione: “A me dispiace che in questa disavventura del Covid non ci sia stata una no fly zone, invece fin dal primo giorno siamo stati criticati per tutto quello che abbiamo fatto. Mi dispiace, perché abbiamo cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo, non c’erano le istruzioni per l’uso. Non vengo qua né a giustificarmi, né a farmi processare, vengo qua a dire come stanno le cose. Siamo tutti pagati, voi quanto me, dai veneti, per fare il nostro dovere. Ascoltate i tecnici. Spero che ne usciremo, mettendo in sicurezza con i vaccini i cittadini con più di 60 anni” ha detto e alla fine del suo discorso: “Non accetterò mai che qualcuno associ me o i miei collaboratori ai concetti di incuria o mancanza di rispetto per le persone. Se siete convinti ci sia qualcosa di illegale, fate una denuncia”.
Il Presidente ha voluto chiarire alla fine: “Riguardo a quel venticello che accosta i morti all’incuria, io non lo accetto. Se alla fine sarete convinti che ci sia qualcosa di illegale quando uscite di qua andate in Procura e presentate denuncia”, aggiungendo anche “se avete… gli attributi”.
Silvia Moscati
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