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“Abbiamo un cuore grande, un pizzico di follia e tanta compattezza”. Pozzecco docet

3 minuti di lettura

Impresa titanica della Nazionale Italiana di pallacanestro, che sul parquet di Berlino elimina la Serbia con il punteggio di 94-86 e conquista il pass per i quarti di finale dell’Europeo. Una serata entusiasmante che riporta alla memoria l’impresa dello scorso anno, quando l’Italbasket sconfisse in trasferta i serbi qualificandosi ai Giochi Olimpici di Tokyo. Anche allora contro pronostico, anche allora con testa, cuore e coraggio.

Un’Italia monumentale batte la Serbia (96-84) e vola ai Quarti di finale dell’EuroBasket 2022 bissando il successo del Pre Olimpico di Belgrado e offrendo una prestazione speciale. Una vittoria, la seconda consecutiva in gare ufficiali e la prima in un Europeo contro la Serbia, fatta di cervello, cuore, determinazione e grinta. Una vittoria speciale contro una delle squadre favorite al titolo e quarta nel ranking continentale. Un successo che vale la sfida alla Francia (mercoledì 14 settembre alle 17.15, live ELEVEN, Sky Sport e NOW) per un posto in semifinale.

Miglior marcatore Azzurro Marco Spissu con 22 punti (career high + 6 assist). In doppia cifra anche Nicolò Melli (21, eguagliato il suo precedente career high del 2021 in amichevole contro la Germania ad Amburgo), Simone Fontecchio (19) e Achille Polonara (16+ 8 rimbalzi).

“A mio giudizio – ha commentato coach Pozzecco – una delle partite più belle della storia della Nazionale, giocata con grande cuore da tutti i ragazzi. Abbiamo stupito tutti con una prestazione di assoluto livello contro una squadra fortissima, la Serbia, che le ha provate tutte per vincere. Facile citare la partita incredibile di Marco Spissu, ma vanno menzionati tutti i ragazzi, nessuno escluso. Abbiamo un cuore grande, un pizzico di follia e tanta compattezza. Forse siamo una squadra che nessuno vuole affrontare. Una serata che ricorderemo a lungo”.

Marco Spissu ha spaccato il match, portandolo dal lato Azzurro con ben 22 punti (17 nel secondo tempo): “Posso ammettere – ha detto – che questa è la miglior partita della mia carriera. Se giochiamo così possiamo sognare e ora continueremo a farlo anche contro la Francia. Sono contento e orgoglioso di quanto fatto da tutti i miei compagni”.

Così coach Edoardo Casalone, che dal 25esimo minuto ha rilevato Pozzecco, espulso: “Dobbiamo ringraziare tutti i giocatori – ha detto – per la gara che hanno offerto. Tutti noi, in primis i ragazzi hanno messo in campo la voglia di dimostrare di poter giocare partite di questo livello. Penso che tutta Italia possa essere orgogliosa per questa vittoria. È un onore indossare questa maglia”.

L’Italia del primo tempo è tostissima. La Serbia macina canestri trascinata da Nikola Jokic ma la difesa Azzurra tiene anche se il primo allungo avversario fa paura: il 12-0 (16-7) della squadra di coach Pesic non scoraggia i ragazzi di Pozzecco, che con pazienza, intelligenza e carattere rientrano fino al -8 di fine primo quarto (28-20). Giganteggia anche Nicolò Melli, autore di 7 punti e tanto lavoro sotto i tabelloni. La seconda frazione si apre con 7 punti in fila di Jokic ma i veri protagonisti dei secondi 20 minuti sono di nuovo Melli e Fontecchio (entrambi a 13 punti nel primo tempo). Dalle loro mani arrivano 4 delle 6 triple che ci riavvicinano ai serbi (le altre di Datome e Spissu) fino al -3 (46-43). L’Italia manca però l’aggancio e Micic chiude il primo tempo sul +6 Serbia (51-45). Tensione altissima fin dall’avvio, come testimoniano i tre tecnici agli Azzurri già nei primi due quarti.

La terza frazione si apre con due triple serbe e quella di Fontecchio che arriva dopo i canestri di Polonara e Melli. In sostanza nulla cambia rispetto all’atteggiamento e alla fiducia del primo tempo. La tensione sale e coach Pozzecco viene espulso per somma di tecnici al 25esimo. La squadra, guidata da coach Casalone, reagisce compatta e le tre triple di fila di Spissu valgono addirittura il pareggio e poi il sorpasso (63-66). Jogodic-Kuridza e Kalinic reagiscono e chiudono il terzo quarto sul +2 Serbia (68-66). Rammarico per la tripla di Pajola, che gira sul ferro ed esce a fil di sirena. Gioia incredibile per le due (ennesime) triple di Spissu che valgono il nuovo vantaggio (68-69) e il career high per il sardo (17 il precedente a Perm’ nel febbraio 2021 contro la Macedonia del Nord alle qualificazioni europee). Gli Azzurri sono in trance agonistica: la tripla di Polonara è quella del +9 (70-79) a 6 minuti dalla fine del match. Melli stoppa Jokic e Polonara segna ancora da tre (70-82). Una striscia incredibile che arriva fino al +10 (76-86) degli ultimi 3 minuti. Melli esce di scena per somma di falli ed è sempre più dura per gli Azzurri, che stringono i denti e col gioco da tre di Fontecchio consolidano il vantaggio sul 91-79. Kalinic da tre prova a spaventare l’Italia ma non c’è più nulla da fare: l’Italia concede il bis.

credits Coni – Fip

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