Italian flag
ArteCulturaMarca TrevigianaSlide-mainSociale

A Villa Romivo i “Ribelli di Ca’ Pesaro”: 34 opere raccontano l’avanguardia veneta di inizio ’900

1 minuti di lettura

Dal 19 settembre al 31 gennaio 2026 a Montebelluna una mostra gratuita porta in scena i capesarini, da Gino Rossi ad Arturo Martini, con capolavori da collezioni private

MONTEBELLUNA (TV) – Un viaggio nell’arte veneta di inizio Novecento, tra ribellione e modernità. È quello che propone Villa Romivo, sede dell’Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia, con la mostra “Gli artisti di Ca’ Pesaro. Opere da collezioni private”, in programma dal 19 settembre 2025 (inaugurazione alle 18.30) al 31 gennaio 2026.

Curata da Moreno Sartorello, l’esposizione riunisce 34 opere provenienti da collezioni private, offrendo al pubblico l’occasione di ammirare capolavori raramente visibili. Protagonisti sono i cosiddetti “Ribelli di Ca’ Pesaro” o capesarini, giovani artisti che tra il 1908 e il 1924 animarono le mostre Bevilacqua La Masa a Venezia, opponendosi alla pittura accademica delle Biennali e aprendo la città alle avanguardie europee.

Tra i nomi in mostra spiccano Gino Rossi, Arturo Martini, Umberto Moggioli, Pio Semeghini, Cagnaccio di San Pietro, Guido Cadorin, Juti Ravenna, Teodoro Wolf Ferrari, Arturo Malossi e Nino Springolo. Un gruppo eterogeneo, influenzato da espressionismo, cubismo, futurismo e dalle secessioni di Vienna e Monaco, che trovò in Ca’ Pesaro un luogo di sperimentazione sotto la direzione illuminata di Nino Barbantini.

Il filo conduttore della mostra è il rapporto tra uomo e natura, declinato in linguaggi pittorici e scultorei innovativi. Tra le opere simbolo, “Le casette a Treporti” (1914) di Umberto Moggioli e “Uomo e donna a colloquio” (anni Venti) di Gino Rossi, entrambe espressione della volontà di rompere con gli schemi tradizionali.

Accanto a dipinti e sculture, i visitatori potranno ammirare lavori rari come le sette linoleografie e due disegni di Arturo Martini del 1917, “Istoria d’amore a Nippo”, testimonianza del legame tra la sua sensibilità scultorea e la grafica.

L’iniziativa si inserisce nella vocazione dell’Agenzia Generale di Montebelluna di promuovere la cultura e valorizzare il territorio. «Villa Romivo è una dimora aperta – sottolineano i soci – un luogo in cui diffondere la cultura, stimolare la riflessione e condividere il bello con la comunità».

La mostra è a ingresso gratuito e sarà visitabile dal lunedì al venerdì (8.30-13.00 e 14.00-18.00), con aperture straordinarie il 20-21 e 27-28 settembre dalle 15.00 alle 18.00.

Per informazioni: www.generalimontebelluna.com – Tel. 0423 600528.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…